Home Attualità Pensionati e covid, boom di cattedre vuote nel prossimo anno scolastico

Pensionati e covid, boom di cattedre vuote nel prossimo anno scolastico

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Un’esplosione di cattedre vuote per il nuovo anno. È questa la previsione che viene riportata sul ‘Sole 24 ore’ relativa al prossimo anno scolastico. I motivi? L’uscita dalla scuola dei docenti che hanno fatto richiesta per la pensione, e lo stop ai concorsi che sta bloccando le assunzioni. In questo modo, il rischio sarebbe ritrovarsi un organico scarno a settembre 2021, specialmente al Nord.

I numeri

I dati del ministero parlano di 27.592 domande di pensionamento presentate lo scorso 7 dicembre (giorno di scadenza su Istanze Online). Tra queste, poco meno di 16mila con Quota 100.

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Numeri leggermente più alti rispetto al passato, poco più di 1200, grazie proprio all’effetto Quota 100 che ha prodotto oltre 29mila uscite di docenti negli ultimi due anni.

Il territorio

Le uscite maggiori si avranno al Nord. Il 44% tra Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Emilia Romagna. Una sfilza di cattedre scoperte che andranno assegnate nella possibile era post Covid. Problema che qualche mese fa era stato risolto temporaneamente con l’assunzione di professori a tempo determinato. Con 66mila cattedre non assegnate, e l’organico straordinario causa Covid, si era arrivati a oltre 200mila supplenti.

I concorsi

La soluzione era stata individuata nei concorsi. Ma la seconda ondata del virus ha bloccato quello straordinario a pochi giorni dal termine. Prove che comunque dovrebbero essere completate, come auspicato dalla ministra.

Discorso diverso invece per quello ordinario, neanche partito e che difficilmente andrà in porto visto l’iter che prevede test preselettivo, prova scritta e orale. Dalle 78mila assunzioni delle previsioni iniziali, se ne completeranno, forse, circa 30mila.