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Permessi legge 104, da gennaio 2026 ai tre giorni di permesso retribuito si aggiungono ulteriori 10 ore per visite e controlli medici

Lucio Ficara

La Legge 106/2025 introduce a partire dal 1° gennaio 2026 ben 10 ore aggiuntive di permesso retribuito all’anno, oltre i 3 giorni mensili già previsti dalla legge 104/92, specificamente per chi soffre di patologie oncologiche in fase attiva/follow-up o si trova in uno stato di invalidità pari o maggiore del 74%, e per i genitori di minori nelle stesse condizioni, da usare per visite, esami e terapie, controlli medici. Queste 10 ore saranno un diritto e la loro retribuzione seguirà le regole previste per la malattia ordinaria.

A chi spettano questi permessi

Non tutti i dipendenti del comparto scuola potranno usufruire di queste 10 ore aggiuntive di permesso retribuito. Per esempio non spettano a coloro, docenti o ata, che assistono un familiare maggiorenne che ha l’art.3, comma 3 della legge 104/92. Invece spettano a tutti coloro, docenti o ata, che hanno una invalidità pari o maggiore del 74%, ovviamente spettano anche al personale scolastico che si trova ad essere classificato come persona con stato grave di disabilità. Questi permessi toccano ai docenti o agli ata che ha una malattia oncologica in fase attiva ed è sotto cura dell’oncologo. Pure i genitori di minorenni che hanno malattie oncologiche attive o che hanno una invalidità pari o superiore al 74 %, potranno godere delle 10 ore di permesso.

Solo per visite mediche e terapie

Questi permessi possono essere concessi solamente per svolgere, da parte dell’interessato, visite mediche, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche, cure mediche frequenti prescritte dal medico di base o da uno specialista, terapie specifiche.

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