Home Personale Rriunione al Miur per gli organici Ata 2015-16

Rriunione al Miur per gli organici Ata 2015-16

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La Flc Cgil, in una nota, rende noto l’incontro avvenuto ieri al Ministero dell’Istruzione, presente anche il sottosegretario Faraone, in cui si sono affrontate le tematiche relative ai tagli di organici ATA, 2.020 posti in meno, introdotti dall’ultima legge di stabilità, con decorrenza 1 settembre 2015.

Il Sottosegretario cha comunicato che il MIUR effettuerà, suo malgrado, questi tagli in organico di diritto impegnandosi a restituirli, in sede di adeguamento alle situazioni di fatto.

Faraone ha motivato tale scelta sostenendo l’impossibilità per il Parlamento di adottare, in tempo utile per le imminenti operazioni di mobilità degli ATA, un provvedimento legislativo ad hoc. Rimane l’impegno a ripristinare, con la legge stabilità 2016, i posti tagliati per effetto della legge di stabilità 2015.

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La Flc Cgil ha “manifestato totale insoddisfazione per questo meccanismo tortuoso messo in moto dallo stesso Governo che è stato il promotore dei tagli. Per questa via non si garantiscono né le persone direttamente coinvolte, destinate a diventare comunque soprannumerarie, né il funzionamento delle scuole Il ritiro dei tagli e la stabilizzazione dei 5.000 posti già funzionanti in organico di fatto è la misura giusta per rispondere ai bisogni di accresciuta professionalità del personale ATA”.

Il sottosegretario, a fronte della richiesta del Flc Cgil, si è impegnato a autorizzare, per l’anno scolastico 2015/2016, un organico di fatto di 7.020 unità (5.000+2.020) al fine di coprire le necessità espresse dalle scuole. Gli organici attuali rimarrebbero, di fatto, invariati in attesa di sistemare le cose dal punto di vista legale con la legge di stabilità 2016.

“Pur riconoscendo la buona volontà dell’amministrazione di voler attenuare gli effetti deleteri di questi tagli, operazione che fino a qualche settimana fa sembrava impossibile – conclude la nota della Flc Cgil – l’emergenza lavoro ATA è tale da non farci apprezzare soluzioni a metà”.

 

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