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PTOF entro il 15 gennaio (o comunque in tempo utile per le iscrizioni)

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Tutte le novità del Piano dell’offerta formativa con la legge 107/2015 nell’ebook “POF triennale” della Tecnica della Scuola.

La nota prot. n.2905 dell’11 dicembre 2015 ha fissato solo per quest’anno al 15 gennaio il termine per l’elaborazione del POF triennale. Dal prossimo anno la scadenza sarà entro la fine di ottobre, così come stabilito nella legge 107/2015.

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Infatti, la suddetta nota dice che “in prima applicazione, al fine di consentire a tutte le scuole di poter avviare il processo di pianificazione triennale con il necessario approfondimento e l’indispensabile ampia condivisione di tutta la comunità scolastica, il termine previsto dal comma 12 (“entro il mese di ottobre”) è stato posticipato al 15 gennaio 2016 (cfr nota prot. 2157 del 05/10/2015). Lo stesso comma 12 prevede che il piano può essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre”.

Il PTOF, ricordiamo, rappresenta anche una novità per il portale Scuola in Chiaro: quest’anno, infatti, le famiglie potranno visionare non solo il Rapporto di Autovalutazione, ma anche il POF triennale. A tale proposito, è compito delle scuole inserire il documento tramite SIDI, in modo che le famiglie, all’avvio delle iscrizioni, possano consultarlo per avere il quadro completo dell’offerta formativa della scuola in cui intendono iscrivere il proprio figlio.

Con successiva nota prot. 41136 del 23 dicembre 2015, il Ministero ha fornito le prime indicazioni per la definizione dell’organico di potenziamento per il prossimo anno scolastico e ha ricordato che il PTOF dovrà sviluppare, entro il 15 gennaio prossimo o comunque in tempo utile per le iscrizioni (quindi entro al massimo il 21 gennaio, visto che il 22 gennaio apriranno i termini per le iscrizioni) le linee progettuali costruite sulla base delle analisi dei bisogni formativi, ovviamente con la partecipazione di tutte le componenti dell’istituzione scolastica. Del piano triennale i Dirigenti scolastici dovranno assicurare la prevista informativa sindacale e darne adeguata pubblicità, tramite i propri siti istituzionali.

Anche nella nota prot. n. 35 del 7 gennaio 2016 dedicata alla formazione in servizio, il Miur dedica un paragrafo al PTOF: “La prospettiva triennale del POF invita ad assumere un orizzonte progettuale di respiro ampio, ma scandito anno per anno in azioni concretamente perseguibili e rendicontabili”. Secondo il Miur, il piano di istituto dovrebbe contenere la previsione di massima – pluriennale – delle azioni formative da rivolgere, anche in forme differenziate, a:

  • docenti neo-assunti (con impegno a far “crescere” l’attenzione ai processi interni di accoglienza e prima professionalizzazione);
  • gruppi di miglioramento (impegnati nelle azioni conseguenti al RAVe al PdM);
  • docenti impegnati nello sviluppo dei processi di digitalizzazione e innovazione metodo logica (nel quadro delle azioni definite nel PNSD);
  • consigli di classe, team docenti, personale comunque coinvolto nei processi di inclusione e integrazione;
  • insegnanti impegnati in innovazioni curricolari ed organizzative, prefigurate dall’istituto anche relativamente alle innovazioni introdotte dalla legge 107/2015;
  • figure sensibili impegnate ai vari livelli di responsabilità sui temi della sicurezza, prevenzione, primo soccorso,

Ogni docente parteciperà alle azioni formative, deliberate dal Collegio dei docenti nell’ambito del POF triennale, anche in una logica di sviluppo pluriennale.

Per conoscere tutte le novità del PTOF: ebook “POF triennale” a cura di Anna Maria Di Falco.