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Registro elettronico, viene sempre più utilizzato per le comunicazioni del ds e della segreteria delle scuole

Negli smartphone dei docenti è usuale avere scaricata l’APP del Registro elettronico in uso nella propria scuola. I registri elettronici ormai sono programmati con l’intelligenza artificiale e quindi sono sempre più moderni e completi nella loro funzionalità rapida e produttiva. Da un anno scolastico all’altro, lo strumento del registro elettronico viene potenziato e maggiormente utilizzato.

Digitalizzazione scolastica e disconnessione

La digitalizzazione della pubblica amministrazione ha coinvolto, ovviamente, anche la scuola con l’introduzione in tutte le scuole di ogni ordine e grado dei registri elettronici. Con l’avvento dell’intelligenza artificale questi registri sono diventati strumenti imprescindibili nella gestione e nel monitoraggio dei percorsi educativi. Attraverso questo strumento vengono attivati canali di comunicazione tra i docenti, il dirigente scolastico e la segreteria del personale e quella didattica. In buona sostanza il Registro Elettronico funge da casella di posta elettronica, dove il dirigente scolastico comunica le sue decisioni a tutti i docenti, un canale dove si autorizzano i permessi o dove il docente comunica le proprie assenze con la segreteria. In buona sostanza il Registro elettronico, attraverso l’app scaricata sullo smartphone del docente, invia tutte le notifiche della scuola e lo fa a qualsiasi ora del giorno e a volte della notte, durante la settimana, ma anche nei giorni festivi. Un vero è proprio ostacolo alla cosiddetta disconnessione dei docenti dal loro lavoro.

Diritto alla disconnessione

Le linee guida sull’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle scuole, pubblicata dal MIM ai sensi del decreto ministeriale n.166 del 9 agosto 2025, perseguono l’obiettivo principale di garantire che la diffusione e lo sviluppo della tecnologia avvengano in conformità ai valori fondamentali dell’Unione Europea e siano ispirati a un approccio antropocentrico, incentrato sul rispetto della dignità umana e dei diritti e delle libertà fondamentali.

Quindi la scuola, nell’utilizzare lo strumento tecnologico, deve rispettare alcuni diritti fondamentali, come per esempio il diritto alla privacy, alla tutela dei dati personali e anche il rispetto del lavoratore alla disconnessione.

A proposito del diritto alla disconnessione, è utile ricordare che nella contrattazione integrativa di Istituto, si stabiliscono i criteri generali sul diritto del docente e del personale scolastico a staccare la spina con il lavoro, una volta terminato il regolare orario di servizio.

Nel CCNL scuola 2019-2021, al punto c8 del comma 4, lettera c), dell’art.30, è scritto che sono oggetto di contrattazione integrativa di Istituto: “i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione);”.

In buona sostanza a livello di contrattazione integrativa di Istituto, dovrà essere garantito il diritto alla disconnessione del personale scolastico al fine di favorire una maggiore conciliazione tra lavoro e vita familiare.

È implicito che non possano esistere obblighi da parte del docente e del personale scolastico di restare connessi ai dispositivi digitali per ricevere e leggere notifiche da parte del dirigente scolastico, dei suoi collaboratori, di qualsiasi altro docente e/o applicato di segreteria. Appare evidente che esistono orari della giornata e giornate come il sabato e la domenica, oltre che le giornate di festività, dove il diritto del lavoratore a non ricevere messaggi, telefonate, videochiamate, notifiche varie, debba essere garantito e tutelato.

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