Le relazioni sindacali, soprattutto nel comparto della conoscenza, devono sempre svolgersi in un clima professionale, puramente tecnico sul piano del rispetto delle norme, mai dovrebbero trascendere sul piano delle ingiurie e delle offese. Nel caso specifico delle contrattazioni di Istituto, laddove ci fossero visioni differenti sul piano della proposta contrattuale, il dirigente scolastico dovrebbe garantire, nel suo ruolo di arbitro della contrattazione, uno svolgimento della procedura senza consentire ingiurie e offese.
Il dirigente scolastico ha il compito di garantire che la contrattazione d’Istituto avvenga sempre in un clima di dialogo rispettoso, per cui è fondamentale evitare che situazioni di conflitto vadano a minare l’efficacia del confronto. Non è accettabile che la “RSU di minoranza” utilizzi al tavolo istituzionale della contrattazione un linguaggio ingiurioso e offensivo verso lo stesso Dirigente scolastico e le altre RSU. Definire le proposte avanzate dalla maggioranza delle altre RSU e pienamente accolte dal dirigente scolastico, come “folli”, ritenere che si è raggiunto un accordo contrattuale “disonesto”, sono affermazioni inaccettabili e che hanno solo lo scopo della delegittimazione e della pura offesa.
Ritenere che una norma di salvaguardia per il disagio dei lavoratori e delle lavoratrici, come l’assegnzione delle classi su più plessi o l’eccesso di ore buca nell’orario di servizio (più di due ore buca alla settimana), oppure norme di tutela per il coordinamento delle “classi pollaio”, siano norme “folli” e aspetti contrattuali “disonesti”, denota non solo una scarsa sensibilità sindacale nei confronti del disagio riservato a qualche docente, ma quello che più è grave denota una totale mancanza di rispetto verso un tavolo di contrattazione democraticamente eletto e verso il ruolo da arbitro del dirigente scolastico che è il titolare delle relazioni sindacali.
La relazione sindacale diventa ancora più aspra nel caso in cui ci sia, qualche RSU indolente e irrispettosa che, pubblicamente e in modo sguaiato, dovesse trascendere con vere e proprie ingiurie rispetto alla maggioranza del Collegio RSU e alle gestioni dirigenziali precedenti.
Se il dirigente scolastico dovesse essere informato o fosse presente davanti a situazioni di ingiurie e offese riferibili al tavolo contrattuale, quindi ad offese di alcune RSU nei confronti di altre RSU, sarebbe obbligato a intervenire proprio per il ruolo di arbitro delle relazioni sindacali.
Il dirigente scolastico dovrebbe fermare immediatamente il comportamento offensivo e richiamare la persona all’ordine, altrimenti potrebbe procedere con un richiamo formale, verbalizzando l’accaduto e segnalando con fermezza che tali comportamenti non sono accettabili in un contesto di dialogo istituzionale e ufficiale.
Un’altra azione che potrebbe fare il dirigente scolastico sarebbe quella di segnalare in forma scritta il comportamento della RSU alla struttura sindacale di appartenenza, chiedendo eventualmente al sindacato un intervento formale.
Se poi il comportamento è particolarmente grave, premeditato e doloso, allora il dirigente scolastico potrebbe procedere con l’avvio di un procedimento disciplinare per comprendere la natura dell’atteggimaneto irrispettoso e ingiurioso, risolvendo sul piano della censura certi comportamenti del tutto inadeguati e non conformi al ruolo di responsabilità affidato.