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Renzi ai docenti assunti fuori regione: più tempo pieno al Sud per farvi tornare a casa

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La scuola è diventata un tema fisso della campagna elettorale dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi: incontrando a Bari, nell’Officina degli esordi, i candidati pugliesi alle politiche, i dirigenti del Pd Puglia e i sostenitori del partito, il segretario del Pd ha tenuto a ricordare, per l’ennesima volta, di essere “riuscito a far arrabbiare tutti gli insegnanti del Sud Italia”, ripetendo un concetto espresso solo pochi giorni fa, ma anche che grazie al suo Governo e la Buona Scuola oggi ci sono “132 mila insegnanti di ruolo in più”.

L’ammissione di errore è arrivata…

Poi, ha osservato: “Alcuni sono fuori regione, è vero, ma potremmo richiamarli allargando le possibilità di tempo pieno al Sud”.

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Quindi, è chiaro che il Partito Democratico si rende conto del danno prodotto a molti maestri, soprattutto a seguito dell’introduzione dell’algoritmo di assegnazione delle sedi che li ha costretti all’immissione in ruolo fuori regione. Con grosse difficoltà di rientro nella terra nativa.

Nel contempo, allargando il tempo pieno al Sud, oggi davvero residuo, metterebbe le famiglie meridionali sullo stesso piano di quelle del Nord, dove nella scuola del primo ciclo la prassi è stare a scuola almeno sino alle ore 16.

Ecco che, allora, seppure tardivamente, arriva una risposta chiara alle richieste che migliaia di docenti formulano da tempo: essere trasferiti vicino casa, introducendo un maggior numero di posti, anche attraverso la loro collocazione sull’organico di fatto, oggi non utilizzabile per quel genere di operazioni.

Nel programma Pd anche l’assunzione di 10 mila carabinieri e poliziotti

Sempre parlando alla platea pugliese – con in prima fila il presidente della Regione Michele Emiliano (“Eravate abituati a vedere Renzi ed Emiliano che litigano, ora io e Michele vediamo voi giornalisti litigare, per trovare uno spazio in sala”), il sindaco di Bari e presidente nazionale dell’Anci, Antonio Decaro -, Renzi ha chiesto ai presenti, in questi ultimi 15 giorni di campagna elettorale Renzi, “ad avere uno sguardo sorridente, ad essere allegri, a fronte di chi evoca solo paure”.

“Abbiamo messo nel programma – ha aggiunto parlando di sicurezza – l’assunzione di 10 mila carabinieri e poliziotti. Non è facile parlare di sicurezza quando accadono fatti terribili e devastanti”.

“Casi come quelli di Pamela e Jessica sono devastanti, ma a me – ha osservato Renzi – non interessa il colore della pelle o la nazionalità di chi le ha uccise, bensì che i responsabili siano in carcere il giorno dopo”.

Infine da Renzi l’invito a “non cadere nella cultura dell’odio, a contattare le persone presenti nella rubrica telefonica e discutere con loro e spiegare perché bisogna scegliere il Pd”.