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Prima Ora - Notizie del 20 luglio

05.06.2026
Aggiornato alle 23:04

Riforma istruzione tecnica: nuove info del Ministero sulle classi di concorso con particolare riferimento ai percorsi per enotecnici

Con un decreto risalente a fine aprile – ma reso noto in queste ore – il  ministero dell’Istruzione e del Merito stabilisce i criteri per l’assegnazione delle classi di concorso agli insegnamenti rinnovati degli istituti tecnici. Il decreto si inserisce nel quadro delle riforme legate al PNRR e definisce l’organizzazione didattica per l’intero percorso quinquennale includendo specifici percorsi di specializzazione come quello per Enotecnico.

Il decreto identifica quali abilitazioni siano necessarie per coprire le diverse materie, sia nell’area di istruzione generale che in quella di indirizzo. Vengono inoltre fornite indicazioni sulle compresenze tra docenti e sulle norme transitorie che permetteranno futuri aggiornamenti regolamentari.
In sintesi, scopo del decreto è quello di garantire una gestione strutturata del personale docente in linea con i nuovi ordinamenti scolastici.

Copertura totale degli indirizzi: Vengono disciplinate le classi di concorso per tutti gli indirizzi e le articolazioni dei percorsi tecnici, inclusa l’area di istruzione generale e le aree di indirizzo flessibili.

Specializzazione Enotecnico: Il decreto specifica le classi di concorso per il percorso annuale di specializzazione di Enotecnico, nell’ambito dell’indirizzo Agraria, agroalimentare e agroindustria.

Flessibilità e classi atipiche: Su proposta del CSPI, il Ministero provvederà a incrementare, dove possibile, il numero delle classi di concorso atipiche (con riferimento specifico alle classi A-20, A-21 e A-34) per favorire una migliore gestione dei risultati di apprendimento nel settore tecnologico-ambientale.

E’ bene ricordare che da settembre 2026 il nuovo quadro di discipline di insegnamento – con un ampio numero di ore d’insegnamento, soprattutto dell’ultimo anno, messe nelle mani di Collegi dei docenti, i quali saranno chiamati a decidere a quali discipline destinarle – entrerà in vigore solo per il primo anno di corso, per poi entrare a regime (con l’applicazione della nuova organizzazione formativa) solo tra cinque anni.

Per maggiori e più precise indicazioni è possibile consultare il sito dell’USR Campania, che ha pubblicato tutti gli allegati richiamati dal decreto.

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