La prima vera scadenza, secondo un preciso cronoprogramma ministeriale, per un regolare avvio del nuovo anno scolastico, è senza alcun dubbio la pubblicazione degli esiti delle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie provinciali e interprovinciali, prevista entro il prossimo venerdì 22 agosto.
Parallelamente alla pubblicazione degli esiti della mobilità annuale 2025/2026, stiamo assistendo alla fase 2 della mini call veloce per le immissioni in ruolo sui posti di sostegno. Si è già conclusa la fase 1 nella giornata del 19 agosto con l’assegnazione della provincia per le immissioni in ruolo interprovinciali dalle graduatorie GPS prima fascia sostegno, sulle regioni di destinazione scelte con la domanda di mini call veloce. Adesso entro il 23 agosto saranno assegnate le scuole di immissione in ruolo per coloro che sono neoassunti da mini call veloce.
Nella scuola secondaria di secondo grado oltre all’ammissione alla classe successiva o la non ammissione, c’è anche la possibilità della sospensione del giudizio con il debito scolastico e il recupero di una o più discipline. Tale recupero e l’esame per valutare l’assolvimento del debito o dei debiti, è regolato da un decreto ministeriale che risale al 2007. Si tratta del D.M. n. 80/2007 che introduce in buona sostanza un esame valutativo delle carenze riscontrate a giugno, da espletare entro la fine dell’anno scolastico e quindi entro il 31 agosto di ogni anno, per decidere l’ammissione o la non ammissione dello studente deficitario alla classe successiva.
Bisogna ricordare che, a rigore di normativa vigente, l’art. 5 del D.M. n. 80 /2007 stabilisce nei confronti degli studenti per i quali, al termine delle lezioni, è stato constatato il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, tale da non comportare un immediato giudizio di promozione, il consiglio di classe procede al rinvio della formulazione del giudizio finale.
L’art. 6 del D.M. n.80/2007 spiega che il giudizio finale interverrà, a cura dello stesso consiglio di classe, a conclusione degli interventi didattici proposti obbligatoriamente dalla scuola, dopo esami di verifica scritti ed orali e di norma entro il 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento, salvo particolari esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche, e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo.