Home Attualità Scomparso Sergio Lepri, il decano dei giornalisti italiani

Scomparso Sergio Lepri, il decano dei giornalisti italiani

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Sergio Lepri, storico direttore dell’Ansa dal 1962 al 1990 e grande giornalista riconosciuto,  è morto a 102 anni. Era nato a Firenze nel 1919, dove si era laureato in filosofia nel 1940. Dopo l’8 settembre evitò di essere preso dai tedeschi e di andare a Salò. Iscritto al partito d’Azione, fece la Resistenza da giornalista e da direttore, guidando un foglio clandestino del Partito liberale. Nel 1957 venne scelto da Amintore Fanfani, pur sapendo che non era democristiano,  come suo portavoce e poi come capo del Servizio stampa del suo governo dal 1958 al febbraio del 1959.

Assunto dall’Ansa nel 1960, l’anno successivo è vicedirettore e nel 1962 è  direttore della prestigiosa agenzia. Ma non solo come giornalista Lepri è noto, è  stato anche autore di libri di storia, docente di Linguaggio dell’informazione nella scuola di giornalismo della Luiss., ottenendo pure riconoscimenti e onorificenze, tra cui  la nomina a Cavaliere di Gran Croce. 

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Aveva compiuto 102 anni il 24 settembre.

Tra gli aneddoti che si raccontano per esaltare la sua correttezza e professionalità, uno riguarda Giorgio La Pira che gli fece avere il visto per l’Unione Sovietica, dove mise in pratica la regola fondamentale del cronista: per capire un Paese, bisogna andare al mercato, in chiesa, e al cimitero. E lui lo fece. 

Ma fu anche un uomo integerrimo che no si piegò mai a nessun tipo di potere, sempre con la schiena dritta, preferì lasciare il suo lavoro con Fanfani per passare all’Ansa, dove rimase per trent’anni, portandola a diventare la quarta agenzia al mondo.
Ha conosciuto Pansa e Bocca, Montanelli e Scalfari, Arrigo Levi e Sergio Zavoli e pure visto cambiare il modio di fare giornalismo.