Nel corso dell’anno scolastico ci sono attività che si ripetono con cadenze prestabilite e che rappresentano, come in ogni sistema organizzato, momenti necessari ed utili ad effettuare la valutazione di quanto programmato e pianificato. Il momento degli scrutini è sicuramente quello maggiormente sentito e vissuto, anche se non certamente il più importante. Più sentito in quanto tocca tutti i soggetti che operano, a diversi livelli e per differenti competenze, all’interno del sistema scuola. Dagli scrutini gli alunni e le famiglie, forse, si sentono maggiormente investiti in quanto oggetto diretto della procedura di valutazione.
Ma considerato che gli scrutini rappresentano solo uno step, tra le diverse procedure attivate dalla scuola, è bene che venga visto da tutti, docenti, personale, dirigenti, alunni e famiglie come momento collettivo di monitoraggio e valutazione di quella programmazione e pianificazione, condivisa ed attuata, con l’obiettivo di realizzare quel “prodotto” che a scuola prende il nome “uomo” e “donna” del futuro.
Pertanto la valutazione del “risultato didattico” degli alunni deve assumere la valenza di strumento di monitoraggio e valutazione per tutti e per quanto ciascuno ha “prodotto” per l’obiettivo condiviso.