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Scuola d’estate: in quale fase del Piano inserire i percorsi Steam? La Faq del Mi

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Il Ministero dell’Istruzione chiarisce in quale fase del Piano Scuola d’estate sia meglio inserire i percorsi Steam: la fase I. Un suggerimento che viene offerto alle scuole tramite Faq reperibile sul sito del Mi.

(VAI AL CORSO DI FORMAZIONE SUI PERCORSI STEM)

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La Faq del Mi

Quali tipologie di iniziative possono essere realizzate nella I fase (giugno 2021)?

Le Istituzioni scolastiche, in ragione della valutazione dei percorsi formativi, potranno proporre iniziative di orientamento (ad esempio, nell’ambito delle STEAM); attività laboratoriali (ad es. musica d’insieme, sport, educazione alla cittadinanza e all’ambiente, utilizzo delle tecnologie); approfondimenti per la conoscenza del territorio e delle tradizioni delle realtà locali, l’incontro con “mondi esterni”, delle professioni o del terzo settore, promuovendo stili cooperativi degli studenti, soprattutto quelli più esposti al rischio dispersione.

Il coinvolgimento degli stessi studenti nella progettazione ne favorirebbe la responsabilizzazione.

In particolare, il focus prioritario per la scuola primaria potrà essere incentrato sulle abilità di base in Italiano e Matematica e, per la scuola secondaria di I grado, sugli apprendimenti di Italiano, Matematica e Lingua Inglese. Per le scuole del secondo ciclo, le iniziative accennate per il primo ciclo si rendono ulteriormente necessarie, ovviamente declinate in relazione alla diversa classe di età.

Esempi di azioni attivabili sono: “Summer School” e stage; gruppi di apprendimento con tutoraggio di pari, di studenti universitari, di esperti o docenti; imprese simulate; simulazione di processi e situazioni complesse anche con l’utilizzo di software dedicati.

Il corso

Su questi argomenti il corso Stem e patrimonio culturale, di Emanuela Amadio, è in programma dal 24 maggio.

STEM e patrimonio culturale è un corso di formazione rivolto a docenti di scuole primarie e secondarie che desiderano acquisire competenze di base per utilizzare gli strumenti tecnologici presenti negli atelier creativi e nei fab lab scolastici.

Durante il corso STEM e patrimonio culturalesi parlerà delle tecnologie al servizio del territorio e in particolare alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico, archeologico e paesaggistico della città in cui si trova la scuola.

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