Sono stati pubblicati dall’Aran i dati sulla rappresentatività sindacale nel comparto Istruzione, Ricerca e di Alta formazione artistica e musicale per il triennio 2025-2027, frutto della media derivante dai risultati delle elezioni Rsu svolte lo scorso mese di marzo e dal numero di deleghe, quindi di iscrizioni, che può vantare ogni singola struttura sindacale.
Diciamo subito che non sono mancate le sorprese. La prima è che, dopo un decennio, la Flc-Cgil è tornata a ricoprire la carica di primo sindacato del comparto: con oltre 10mila voti in più “incassati” nelle scuole e circa 15mila tessere aggiuntive, sempre rispetto al triennio precedente, il sindacato guidato da Gianna Fracassi ha infatti raggiunto la rappresentatività del 23,83%, che corrisponde a quasi quella di tre anni fa ma che è comunque bastata per piazzarsi al primo posto tra i sindacati rappresentativi.
La Flc-Cgil ha, di fatto, approfittato dell’arretramento di preferenze della Cisl Scuola all’interno degli istituti: l’organizzazione guidata da Ivana Barbacci ha perso infatti circa 7mila voti rispetto a tre anni prima, salvo però compensare il risultato dell’urna (anche se non del tutto) con le iscrizioni al sindacato incrementate di oltre 18mila unità e chiudendo con una media finale ridotta dello 0,8%.
Cresce ancora la Uil Scuola Rua: oltre a 20mila deleghe in più rispetto al 2022, l’organizzazione sindacale capitanata da Giuseppe D’Aprile ha aggiunto circa 10mila preferenze in più dentro le istituzioni scolastiche.
Arretra di poco, invece, lo Snals Confsal, che perde circa 1.500 voti nelle scuole e incrementa (senza però compensare totalmente) le deleghe dei lavoratori con circa 4.500 sottoscrizioni in più: il risultato, per il sindacato gestito da Elvira Serafini, è la perdita dello 0,7% nell’ultimo triennio.
Meno marcato (appena lo 0,1%) è stato, invece, l’arretramento della Federazione Gilda Unams: il “battesimo” del coordinatore nazionale, Vito Carlo Castellana, alla prova della rappresentatività ha prodotto oltre 9mila tessere in più, ma anche la perdita di circa 1.200 preferenze dentro le 7mila scuole italiane.
Il più soddisfatto di tutti è probabilmente Marcello Pacifico, il cui sindacato, l’Anief, ha fatto un salto in avanti, rispetto al 2022, sia con le deleghe (+15mila iscrizioni) sia con i voti incassati tramite l’urna per indicare le Rsu scolastiche (che ha prodotto quasi 20mila preferenze in più): il sindacato autonomo, che ha come confederazione la Cisal, è quindi passato dal 6,68% di tre anni fa (quando fece registrare l’1,68 in più rispetto alla soglia minima di rappresentatività) all’attuale 8,2%. Così la Gilda (che ha maggiori consensi nelle Università e ha chiuso al 9,1%) risulta ora avanti all’Anief di neanche un punto percentuale.
“Questo risultato è frutto di un grande consenso tra le lavoratrici e i lavoratori, misurato attraverso le Rsue l’aumento consistente degli iscritti alla nostra organizzazione”, ha fatto sapere la Flc-Cgil, ma “non possiamo fare a meno di sottolineare che questo risultato deve interrogare, in primo luogo, il governo e i ministri rispetto ai temi che la Flc-Cgil continua a porre: salari adeguati e valorizzazione economica del personale della conoscenza, stabilizzazione dei lavoratori precari e difesa incondizionata dei sistemi pubblici dell’Istruzione e della Ricerca”.
Secondo Ivana Barbacci, leader Cisl Scuola, “la Flc-Cgil ha dunque premiato lo sforzo politico e organizzativo profuso in campagna elettorale, di cui le va dato atto. Lo stesso vale per altri sindacati, che in termini di crescita hanno fatto anche meglio della Cgil. Nel complesso, mi pare che i risultati attestino comunque un soddisfacente stato di salute di tutte le organizzazioni maggiormente rappresentative. Mi permetto di dire, compresa la nostra”.
“Numeri alla mano – ha continuato Barbacci – , la flessione rispetto alla precedente rilevazione si può considerare lieve, peraltro in presenza di un incremento notevole del dato associativo, che ci vede confermare ampiamente un primato che dura da sempre e superare, per la prima volta la soglia dei 180.000 iscritti”.
Tra i sindacati rappresentativi la Uil Scuola Rua è l’organizzazione che registra la maggior crescita in termini di iscritti. Il sindacato raggiunge il 17,22% di rappresentatività, con un incremento di +0,80%, e supera la soglia di 127.230 iscritti, con 20.832 adesioni in più rispetto al triennio precedente.
“Un risultato straordinario – commenta il segretario generale Giuseppe D’Aprile – che conferma la fiducia che il personale del comparto ripone nella Uil Scuola Rua riconoscendone l’impegno nella tutela dei diritti dei lavoratori della comunità educante. La crescita registrata rappresenta un segnale chiaro: le lavoratrici e i lavoratori del comparto scelgono un sindacato che mette al centro le persone, il valore dell’istruzione e la dignità del lavoro”, ha concluso il numero uno della Uil Scuola Rua
Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, non nasconde la sua gioia per la conferma del suo sindacato tra quelli rappresentativi, esprimendo “piena soddisfazione e gratitudine per i lavoratori della scuola che hanno ancora creduto nell’associazione sindacale: non posso che essere felice per questo risultato, intendiamo costruire una scuola giusta, equa e solidale e lo faremo insieme. Grazie a chi ha sempre creduto, crede e crederà in noi: grazie e avanti tutta!”.