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Sisma in Emilia-Romagna, verificati 429 istituti: oltre la metà non sono agibili

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Sarebbero 429 gli edifici scolastici che sono stati sottoposti ad operazioni di verifica nelle quattro province dell’Emilia-Romagna colpite dal sisma delle scorse settimane. I dati, aggiornati al 19 giugno, sono stati forniti dall`assessore regionale alla Scuola, Patrizio Bianchi, nel corso di un’interrogazione alla Giunta. Di questi, solo 191 (il 44,5%) sono risultati agibili. E questo il quadro riguardante il resto delle sedi scolastiche, tutte in qualche modo lesionate: 152 (35,4%) temporaneamente o parzialmente inagibili (più 9 temporaneamente inagibili e da verificare in modo più approfondito), 65 inagibili (15%) e 12 inagibili per rischio esterno (2,7%).
Tutte le operazioni sono state realizzate nel pieno coordinamento tra Regione, Province e Comuni assicurato dal presidente della Giunta in qualità di Commissario delegato.
“Sulla base di ulteriori verifiche, effettuate anche a seguito delle successive scosse del 29 maggio e 3 giugno, la Regione – ha spiegato Bianchi – d`intesa con le Province, i Comuni e la Protezione civile ha operato una distinzione tra scuole recuperabili in tempi brevi con lavori da realizzarsi con l`Ordinanza 2 del 16 giugno 2012 e scuole gravemente danneggiate che, in vista dell`inizio del prossimo anno scolastico, necessitano di soluzioni transitorie, ovvero di moduli prefabbricati”.
L`assessore ha poi sottolineato che anche “le scuole paritarie state sottoposte a verifiche e come tali considerate sia nel calcolo dei danni, sia nell`eventuale utilizzo di moduli transitori”.