L’anno scolastico 2025/2026 apre una nuova fase del Sistema Nazionale di Valutazione e avvia la progettazione strategica delle scuole per il triennio 2025-2028. In questo ciclo entrano a pieno titolo anche le scuole dell’infanzia, statali e paritarie, che elaboreranno il proprio Rapporto di Autovalutazione, mentre per tutte le scuole viene introdotto il Questionario docente, pensato per raccogliere il punto di vista degli insegnanti sui processi educativi e organizzativi.
Per agevolare la partecipazione di tutta la comunità scolastica, è stato previsto un calendario meno rigido, con l’apertura progressiva delle piattaforme digitali a partire dal 30 ottobre 2025 e fino all’inizio delle iscrizioni.
Le scuole dovranno procedere secondo una sequenza logica che garantisce coerenza e continuità tra i diversi documenti.
Si parte dalla Rendicontazione sociale del triennio 2022-2025, in cui vengono illustrati i risultati raggiunti e le prospettive future. A seguire si predispone il Rapporto di Autovalutazione (RAV), che orienta la riflessione interna individuando priorità, traguardi e obiettivi di processo. Sulla base di queste analisi, viene poi elaborato il Piano di Miglioramento, inserito nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), il principale documento di programmazione e identità della scuola.
Le piattaforme del RAV e del PTOF, entrambe in ambiente SIDI, sono collegate tra loro per facilitare il trasferimento automatico dei dati e ridurre i tempi di lavoro. La piattaforma per la rendicontazione sarà disponibile dal 30 ottobre, quella per il RAV dal 3 novembre, mentre la compilazione del nuovo PTOF potrà iniziare dal 19 novembre 2025, con ulteriori sezioni dedicate all’innovazione didattica e alla filiera tecnologico-professionale attive dal 3 dicembre.
Il nuovo PTOF dovrà recepire le recenti novità normative in materia di educazione civica, valutazione degli studenti, competenze non cognitive e introduzione dell’intelligenza artificiale nella scuola. Ogni istituzione dovrà aggiornare il documento in modo coerente e completo, assicurando la corrispondenza tra contenuti e sezioni, anche perché il PTOF rappresenta non solo uno strumento di trasparenza verso le famiglie, ma anche un elemento di valutazione dei dirigenti scolastici.
A supporto delle scuole, l’INVALSI, il Ministero e gli Uffici Scolastici Regionali attiveranno un piano di accompagnamento e formazione per favorire un uso consapevole degli strumenti del SNV. Le date e le modalità degli incontri saranno comunicate a livello regionale.