Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha illustrato in un’intervista al portale Skuola.net le modifiche relative all’ex Alternanza Scuola-Lavoro contenute nel Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 novembre come legge 164 del 30 ottobre.
All’articolo 1 comma 6 del decreto, c’è scritto che la denominazione “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO)”, diventa “formazione scuola-lavoro (FSL)“.
Questo rebranding fa parte della riforma dell’esame di Maturità promossa dal Ministro. Secondo Valditara, l’acronimo PCTO era solo un “maquillage linguistico”, in quanto “i PCTO erano l’acronimo politicamente corretto per cercare di mascherare quello che invece è un collegamento fondamentale fra scuola e mondo del lavoro”. La scelta di superare tale acronimo è stata fatta per restituire alla FSL la dignità di un percorso formativo autentico, capace di connettere scuola, impresa e territorio.
La riforma introduce novità rilevanti, soprattutto in termini di sicurezza e formazione.
Sicurezza e riduzione degli incidenti
La Formazione Scuola-Lavoro è stata rinnovata ponendo un focus primario sulla tutela della sicurezza degli studenti. A questo proposito, il Ministro ha specificato che “La Formazione Scuola-Lavoro è una novità particolarmente importante per i giovani a tutela della loro sicurezza perché abbiamo previsto che non sia possibile contemplare lavorazioni ad alto rischio”.
Valditara ha inoltre evidenziato come le misure legislative adottate abbiano già avuto un impatto positivo sugli infortuni “che dopo l’approvazione della nostra legge – quella sulla sicurezza e approvata nel 2023 – sono diminuiti drasticamente gli incidenti in formazione scuola lavoro. Sono diminuiti nel 2024 e quest’anno si conferma dati INAIL una drastica riduzione degli incidenti”.
Competenze e struttura curricolare
La riforma non si limita solo a garantire maggiore sicurezza, ma mira anche a riscoprire il valore educativo e culturale dell’esperienza di contatto con il mondo del lavoro. La nuova FSL è stata concepita per offrire esperienze quanto più professionalizzanti possibile, enfatizzando in particolare la centralità delle soft skills (competenze trasversali), considerate ormai indispensabili per un inserimento efficace nel mondo del lavoro. Il Ministro ha spiegato che “nella riforma del 4+2 abbiamo introdotto per la prima volta l’insegnamento delle competenze trasversali, anticipando la legge che poi è stata approvata in Parlamento”.
L’attività di Formazione Scuola-Lavoro, che da una decina d’anni è un’attività curricolare obbligatoria per tutti gli studenti, rimane un punto fermo nel percorso di crescita e costituisce un passaggio chiave della prova orale del nuovo esame di Maturità. L’obbligo di completare il monte ore rimane invariato, seguito dalla presentazione di una relazione scritta. Le ore da completare nell’ultimo triennio delle superiori sono: 120 ore per i Licei, 180 per i Tecnici e 210 per i Professionali.
La riforma del 4+2 pone l’accento anche sul potenziamento degli ITS (Istituti Tecnologici Superiori), rendendoli più attrattivi. Valditara sottolinea l’elevato tasso di successo occupazionale di questi percorsi nel post-diploma, affermando che: “Il tasso di occupazione a sei mesi è altissimo. Questo significa che sono professioni altamente richieste e anche ben pagate. Il percorso di ITS non preclude eventualmente anche ulteriore completamento di un percorso universitario”.