“Noi domani mattina se fossimo al governo prenderemmo i 13 miliardi e mezzo buttati sul ponte sullo Stretto che sono assolutamente inutili per dirottarli sul capitale umano”. A dirlo è stato il leader di M5s Giuseppe Conte: nel corso dell’assemblea regionale del partito a Oristano, Conte ha sottolineato che secondo lui quei soldi servirebbero, piuttosto, “per intercettare il futuro, per evitare che i nostri giovani vadano all’estero, per riqualificare tante professioni destinate a scomparire e usarli nell’istruzione e la formazione professionale. Solo così puoi competere. Mentre ora stiamo perdendo produttività”.
Il leader dei pentastellati ha quindi detto che “chi governa deve prevedere cosa succede quantomeno i prossimi 5-10 anni. Con l‘intelligenza artificiale e la robotica, andremo verso un futuro in cui si lavorerà sempre meno. I lavori tradizionali spariranno, non serve più quella manodopera, se non ovviamente in alcuni settori. E allora ecco – ha concluso Conte – perché bisogna assolutamente lavorare per formare e riqualificare“.