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Termosifoni spenti e studenti con i giubbotti in aula. Ma la manutenzione arriverà dopo Natale…

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A Siracusa scoppia la protesta da parte degli studenti dell’Istituto Alberghiero, ospitati della scuola Juvara, che nella giornata dell’11 dicembre si sono riuniti davanti alla scuola per protestare a causa dei termosifoni spenti o mal funzionanti, che rendono le aule gelide.

Infatti, con l’abbassamento delle temperature degli ultimi giorni, la situazione all’interno delle aule è diventata insostenibile, come fanno notare gli studenti, che ricordano come a dicembre inoltrato i termosifoni dovrebbero essere già pronti all’utilizzo.
“Purtroppo non è così, protestano gli studenti come riporta SiracusaOggi.it, e nessuno si è evidentemente attivato per tempo, nè quando abbiamo chiesto una soluzione. Noi abbiamo freddo. Non riusciamo nemmeno a concentrarci. E’ assurdo che la situazione si debba riproporre ogni anno”.

La recidiva: lo scorso anno non c’era il gasolio, quest’anno manca la manutenzione

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In realtà per la scuola non è una novità avere problemi di questa natura: già lo scorso anno a causa dei ritardi dovuti all’Ex Provincia che non ha rifornito l’istituto del gasolio necessario agli impianti, gli studenti avevano patito il freddo. Invece, il problema di questi giorni risiede nella manutenzione assente che gli impianti avrebbero dovuto avere già all’inizio dell’autunno, anche se per gli studenti non fa molta differenza, “poco cambia per noi- tuonano gli studenti- Qualcuno deve farsi carico di questo problema e garantirci il diritto allo studio in condizioni adeguate”.

L’Ex Provincia, nella giornata dell’11 dicembre, ha fatto sapere che subito dopo le vacanze di Natale gli impianti di riscaldamento saranno sottoposti alla dovuta manutenzione. Aggiungiamo noi, fino a quel momento? davvero gli studenti dovranno patire il freddo e restare con sciarpe e giubbotti in classe?

Chi si occupa della manutenzione degli edifici scolastici?

Abbiamo già parlato dell’importanza di controllare caldaie e impianti termici in queste prime settimane di freddo.

Prendiamo spunto dalla vicenda siracusana per ricordare che la manutenzione degli edifici scolastici, come dispone l’art. 3 della L 23/96 il quale prevede che in attuazione dell’articolo 14 della L 142/90, che ha disciplinato l’Ordinamento delle Autonomie Locali, la realizzazione, la fornitura la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici spetta ai Comuni per le scuole di grado inferiore, mentre alle Province, spetta la manutenzione per gli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore. Essi “provvedono altresì alle spese varie di ufficio e per l’arredamento e a quelle per le utenze elettriche e telefoniche, per la provvista dell’acqua e del gas, per il riscaldamento ed ai relativi impianti”.

Inoltre, è bene ricordare che “per l’allestimento e l’impianto di materiale didattico e scientifico che implichi il rispetto delle norme sulla sicurezza e sull’adeguamento degli impianti, l’ente locale competente è tenuto a dare alle scuole parere obbligatorio preventivo sull’adeguatezza dei locali ovvero ad assumere formale impegno ad adeguare tali locali contestualmente all’impianto delle attrezzature”.

Infine, “gli enti territoriali competenti possono delegare alle singole istituzioni scolastiche, su loro richiesta, funzioni relative alla manutenzione ordinaria degli edifici destinati ad uso scolastico. A tal fine gli enti territoriali assicurano le risorse finanziarie necessarie per l’esercizio delle funzioni delegate”.

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