Home Attualità Test sierologici, docenti e Ata potranno farli dal 10 agosto

Test sierologici, docenti e Ata potranno farli dal 10 agosto

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Non ci saranno slittamenti nella procedura pubblica europea per l’acquisto di due milioni di test sierologici, per verificare l’eventuale positività al Coronavirus, da somministrare al personale docente e non docente prima della riapertura delle scuole: il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, ha confermato di avere provveduto ad emanare il bando e che i lavoratori della scuola avranno modo di svolgere il test già dalla seconda decade di agosto 2020.

L’esito della gara pubblica ha tempi definiti

“Confidiamo che per il 10 agosto, come si fa in emergenza e come si fa in un Paese normale, i test sierologici siano disponibili” per la riapertura in sicurezza degli istituti scolastici, ha detto il commissario Dmenico Arcuri, a margine di “La Due Giorni di Alis – La ripresa per un’Italia in Movimento”.

Il riferimento del commissario straordinario è alla gara pubblica europea accelerata bandita all’inizio di questa settimana per 2 milioni di test sierologici rivolti anche ad una parte degli alunni.

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A somministrarli saranno i medici di base e non solo

Nei giorni scorsi, Arcuri aveva detto che per somministrare i test “ci avvarremo dei medici di famiglia, delle Asl e dei distretti sanitari e l’operazione verrà ripetuta nel corso dell’anno con delle cadenze in base all’evoluzione della pandemia”.

Inoltre, il commissario aveva detto che “l’operazione verrà ripetuta nel corso dell’anno con delle cadenze in base all’evoluzione della pandemia”.

Azzolina: il test si fa solo se c’è la volontà dell’interessato

Sulla somministrazione dei test sierologici, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha poi assicurato che si svolgeranno solo “su base volontaria: tante persone del mondo della scuola ce li hanno chiesti ma sono su base assolutamente volontaria”, ha sottolineato la titolare del MI.

La ministra ha tenuto a dire che è questa la verità e quindi di diffidare delle fake news “come quelle a cui Salvini ci ha abituato, che finiscono per preoccupare le famiglie. Il Paese non le merita”.

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