Home Attualità Troppi docenti e Ata non vaccinati? Bianchi: macché, sono responsabili. Giovedì 29...

Troppi docenti e Ata non vaccinati? Bianchi: macché, sono responsabili. Giovedì 29 il piano per ripartire in sicurezza

CONDIVIDI
  • Credion

La situazione sulle vaccinazioni per prevenire il Covid è tutt’altro che preoccupante: siamo a buon punto, con l’85,5% del personale vaccinato, e questo significa che “il mondo della scuola ha reagito con responsabilità alla campagna di vaccinazione”. A dirlo è stato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, durante l’incontro in videoconferenza con i sindacati di comparto. Sembra quindi affievolirsi la teoria che la categoria dei docenti e Ata sia poco propensa a prevenire i contagi rifiutando in un numero non trascurabile la somministrazione del vaccino anti-Covid. Anche perché molti di quei lavoratori oggi non sono nemmeno più in servizio nella scuola.

L’obbligo vaccinale perde consistenza

Di conseguenza, almeno per ora sembra perdere consistenza l’ipotesi dell’obbligo vaccinale del personale scolastico.

Mentre rimane in piedi quella del Green Pass, come chiesto dal Cts, che comunque per chi opera tutti i giorni nella scuola – alunni e lavoratori – si traduce in un obbligo di fatto.

Dopodomani piano alle Regioni

Durante il confronto con i sindacati si è parlato soprattutto delle regole organizzative da attuare a settembre: ogni organizzazione sindacale ha presentato le proprie proposte, anche su assunzioni e copertura delle cattedre in tempo utile. Bianchi le ha fatte proprie e ha detto che se ne farà interprete in sede di governo.

Poi il titolare del Mi ha detto che il Piano Scuola in vista del rientro in presenza a settembre sarà presentato dallo stesso Patrizio Bianchi dopodomani, 29 luglio, alla Conferenza Stato-Regioni: in quel testo, il ministro adotterà a breve delle specifiche linee guida a chiarimento del parere espresso dal Cts.

Molti fondi stanziati

“L’obiettivo di tutto il Governo è la riapertura in presenza a settembre”, ha sottolineato il numero uno del Mi.

Per questo, ha continuato, “il Governo si è predisposto per tempo alla ripresa, stanziando in totale per la sicurezza più di 1,6 miliardi negli ultimi mesi. Ora siamo pronti per il Piano Scuola che condivideremo con Regioni e autonomie locali in Conferenza Unificata”.

iscriviti

ISCRIVITI al nostro canale Youtube

METTI MI PIACE alla nostra pagina Facebook