Home Archivio storico 1998-2013 Personale Una proposta per i presidi siciliani

Una proposta per i presidi siciliani

CONDIVIDI
Ormai la questione del concorso presidi in Sicilia del 2004 è diventata una storia senza fine, con enorme disagio della scuola siciliana tutta. In sostanza circa 400 dirigenti sono attualmente congelati nella loro presidenza in attesa dell’udienza presso il Tar prevista per il 5 luglio, mentre l’Usr ha riavviato la procedura di rinnovazione delle prove in attuazione della legge 202/2010.
E’ evidente che non esiste nulla di certo e che ulteriori decisioni dei tribunali potrebbero prolungare all’infinito la questione, pregiudicando anche l’imminente bando del nuovo concorso dirigenti nella regione Sicilia.
Giunge allora una proposta dell’Anief, l’Associazione sindacale promotrice di tanti ricorsi per i precari della scuola, che, nelle more dell’udienza presso il tribunale amministrativo sulla vicenda ed al fine di evitare il possibile prolungarsi del contenzioso, ritiene opportuno che durante l’esame in Parlamento del Decreto Sviluppo sia presentato un emendamento che, considerata la carenza di posti in organico, risolva definitivamente la questione, inserendo in graduatoria tutti coloro che hanno affrontato positivamente le prove scritte del concorso previo espletamento e superamento di un corso apposito.
In sostanza la proposta di emendamento prevederebbe che al fine di eliminare la disparità di trattamento che è venuta a crearsi tra i candidati al corso concorso ordinario per titoli ed esami a dirigente scolastico indetto con decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 22 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – IV serie speciale – n. 94 del 26 novembre 2004, per effetto di quanto disposto dalla legge 3 dicembre 2010 n. 202 (Norme per la salvaguardia del sistema scolastico in Sicilia e per la rinnovazione del concorso per dirigenti scolastici indetto con decreto direttoriale 22 novembre 2004) e al fine di dirimere il contenzioso ancora in atto, i candidati non rientranti nelle tipologie previste dagli articoli 2 e 3 della legge 3 dicembre 2010 n. 202, che hanno partecipato alle prove scritte del concorso completando ognuna di esse con la consegna del relativo elaborato, possano a domanda partecipare ad un corso di formazione, di durata non inferiore a 3 mesi, per i candidati che hanno ottenuto la valutazione di almeno 18/30 in ognuna delle prove scritte e nel colloquio e di mesi 6 per i candidati che hanno riportato una valutazione inferiore ai 18/30.
Il corso di formazione sarà organizzato dall’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, con la collaborazione dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica (Ansas), da effettuarsi anche con procedure telematiche, a conclusione del quale è prevista una relazione scritta su un argomento oggetto del medesimo corso di formazione. A seguito del superamento di tale prova scritta i candidati idonei saranno inseriti in graduatoria definitiva in ordine di punteggio, con immissione in ruolo a partire dall’anno scolastico 2011-2012. Le graduatorie, come previsto dall’art. 7 della legge 3 dicembre 2010 n. 202, rimangano valide per 24 mesi dalla loro approvazione.
Una domanda finale sorge spontanea: quanti posti rimarranno disponibili in Sicilia per il nuovo concorso dopo un’operazione simile?
CONDIVIDI