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Unicobas chiede rassicurazioni sulla prossima mobilità

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L’Unicobas Scuola alla vigilia dei primi incontri tra Miur e sindacati sulla contrattazione della mobilità del personale scolastico 2016-2017, scrive un documento sulla delicata questione della prossima mobilità docenti.

Quello dell’Unicobas è un documento breve e conciso, indirizzato al ministro Stefania Giannini e alla dirigente Maria Assunta Palermo dell’Ufficio IV del Miur che si occupa anche della mobilità del personale docente ed educativo. In questo documento il sindacato dei comitati di base spiega le motivazioni dello sciopero indetto per il 13 novembre 2015, facendo notare la forte contrarietà degli Unicobas all’applicazione della legge 107/2015 in materia di mobilità dei docenti.
Si sottolinea che con le nuove norme sulla mobilità si violano i diritti in materia di titolarità d’istituto da parte degli insegnanti. Contrarietà viene espressa anche per la chiamata diretta del personale docente  che viola il principio costituzionale della libertà d’insegnamento e di apprendimento, rendendo possibile nella scuola pubblica il proliferare di vere e proprie “Scuole di tendenza” e a gestione personalistica.
In buona sostanza si contestano gli eccessi di potere assegnati al dirigente scolastico, senza avere pensato a nessun tipo di contrappeso. Nel documento degli Unicobas si chiede, per i docenti assunti ante legem  e anche per i docenti neoassunti nelle vari fasi compresa quella C, di mantenere le vecchie regole per la mobilità e di mantenere la titolarità nelle scuole. In particolare si chiede anche una tutela per i docenti soprannumerari, in modo tale che possano mantenere per un certo numero di anni la possibilità di riacquisire la titolarità nella scuola, e per coloro che erano già andati in soprannumero nell’ottennio, si chiede la permanenza della precedenza al rientro nella scuola di ex titolarità .
Inoltre si chiede che venga prevista per tutti i docenti assunti a tempo indeterminato entro il 2014-2015 la precedenza su i neoassunti. Si chiede anche che nella mobilità straordinaria dei docenti entrati in ruolo entro il 2014-2015, vengano messi a disposizione tutti i posti in organico di fatto e i posti in deroga per il sostegno e la trasformazione dell’organico potenziato in organico aggiuntivo d’Istituto. In tale organico aggiuntivo deve essere, continua il documento degli Unicobas, prevista la possibilità per i docenti in ruolo ante legem di concorrere per la titolarità, attraverso la mobilità straordinaria. In sostanza si chiede il trasferimento sul 100% dei posti, da quelli in organico di diritto, di fatto e del cosiddetto organico aggiuntivo.
Per gli Unicobas i trasferimenti interprovinciali dovranno precedere l’assegnazione definitiva della scuola per gli immessi in ruolo con la  fase 0 e A, e dovranno precedere anche i passaggi di ruolo provinciali. Inoltre si chiede una aliquota di posti a chi chiede mobilità senza avere precedenze, in modo da evitare che il trasferimento venga dato solo a chi gode di una precedenza. Il documento degli Unicobas termina chiedendo l’abrogazione del comma 131 della legge 107/2015, l’assunzione di tutti i precari abilitati e con 36 mesi di servizio, l’istituzione di corsi abilitanti per chi non avuto l’occasione, per mancanza di concorsi, di conseguire l’abilitazione. Si chiede anche la non cancellazione della terza fascia delle graduatorie d’Istituto.
Vedremo presto quante di queste richieste verranno ascoltate dal Miur, visto che ormai la questione mobilità sta per essere affrontata. Infatti il 4 novembre si parte e le novità non mancheranno!

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