La nota 82086 del 21 novembre 2025 stabilisce le linee guida operative per il percorso obbligatorio di formazione e valutazione dei dirigenti scolastici neoassunti per l’anno scolastico 2025/2026.
Il periodo di prova, della durata di un anno, è articolato in due macro-aree definite dal D.M. n. 956/2019: 25 ore di attività di accompagnamento e 50 ore di formazione professionale, incentrate su aree chiave come l’ordinamento scolastico e la gestione amministrativo-contabile.
Ad ogni neoassunto viene affiancato un dirigente scolastico tutor esperto, il cui compito è fornire consulenza e redigere una relazione dettagliata sulle competenze professionali acquisite.
L’intero iter valutativo richiede al neoassunto la documentazione delle azioni più significative intraprese all’interno dell’apposito servizio online denominato “Cartella DS in anno di formazione e prova.”
Il processo si conclude con il giudizio finale del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, che decide in merito alla conferma in ruolo entro la fine di agosto 2026.
A supporto di queste attività, la nota assegna finanziamenti nazionali pari a oltre 175.000euro, destinati alla retribuzione dei tutor e all’organizzazione dei corsi formativi.
Il percorso di formazione e prova per i dirigenti scolastici neoassunti per l’A.S. 2025/2026 è disciplinato dal Decreto Ministeriale 16 ottobre 2019, n. 956, e si articola in diverse fasi, che culminano nella valutazione finale.
Articolazione del percorso formativo annuale obbligatorio
Il periodo di formazione e prova ha una durata pari a un anno scolastico, durante il quale è richiesto un servizio effettivo di almeno sei mesi. Il percorso si compone di due differenti tipi di attività, promosse dagli Uffici Scolastici Regionali (UU.SS.RR.):
1. Attività di accompagnamento (tutoring)
Questa attività ha una durata complessiva di 25 ore.
Obiettivo: sostenere il neoassunto nella fase di ingresso nel nuovo ruolo attraverso iniziative organizzate dagli UU.SS.RR., avvalendosi di dirigenti scolastici con funzione di tutor.
Modalità: vengono promossi momenti di confronto tra pari, in modalità collaborativa, per costruire comunità di pratiche professionali. Il rapporto numerico tra tutor e dirigenti scolastici neoassunti è di norma 1 a 1, ma l’U.S.R. può stabilire un diverso rapporto, senza superare 1 tutor per 3 neoassunti.
Contenuti: i momenti di scambio (individuali o in piccoli gruppi) sono correlati al calendario delle principali scadenze della vita scolastica. Tra gli argomenti trattati rientrano:
Operazioni connesse con l’avvio dell’anno scolastico.
Organizzazione del lavoro del personale (funzionigramma, piano annuale delle attività).
Elaborazione dei documenti strategici (PTOF, RAV, PdM, Rendicontazione sociale).
Cura per la sicurezza e gestione delle emergenze.
Gestione amministrativo-contabile, giuridico-amministrativa del personale e gestione del contenzioso.
Gestione e rendicontazione delle azioni P.N.R.R.
Disciplina e applicazione del Codice dei contratti pubblici.
2. Attività di formazione
Questa componente ha una durata di 50 ore.
Organizzazione: le attività sono organizzate dagli UU.SS.RR., di norma per gruppi o, in caso di numeri esigui, a livello interregionale.
Modalità: è data importanza a una dimensione di carattere operativo e laboratoriale, basata sullo studio di casi, sullo scambio di buone prassi e sulla soluzione di problemi.
Aree Tematiche: le iniziative formative devono riferirsi alle attività connesse con il profilo del dirigente scolastico, secondo le aree definite dal D.M. n. 956/2019:
Area dell’ordinamento scolastico.
Area giuridico-amministrativa.
Area professionale e formativa.
Approfondimenti specifici: particolare attenzione viene data all’acquisizione e all’accrescimento della leadership nei processi di innovazione didattica e digitale e alle competenze digitali. Ulteriori approfondimenti includono: gestione delle istituzioni in emergenza e sicurezza, formazione dei docenti (incluso il curricolo di educazione civica), gestione e rendicontazione del P.N.R.R., attuazione delle Linee guida per l’orientamento, e il Codice dei contratti pubblici.
Obbligo di frequenza: i dirigenti scolastici neoassunti devono partecipare ad almeno il 75% degli incontri formativi programmati.
Valutazione finale
La valutazione del periodo di formazione e prova è finalizzata a verificare la padronanza delle competenze professionali previste per i dirigenti scolastici. Il processo valutativo coinvolge tre attori principali:
Il neoassunto produce una sintetica documentazione delle azioni più significative intraprese, redigendo un breve report (max 3.000 battute) per ciascuno dei quattro ambiti di valutazione. Inoltre, presenta un atto curato direttamente (es. atti di indirizzo, disposizioni organizzative, atti negoziali) per illustrare la padronanza delle competenze professionali. Questa documentazione avviene tramite il servizio “Cartella DS in anno di formazione e prova”.
Il tutor redige una relazione finale che documenta le attività di accompagnamento svolte. Tale relazione è comprensiva di un parere istruttorio (favorevole/non favorevole) circa il superamento del periodo di prova, espresso come giudizio sintetico per ciascuno dei quattro ambiti valutativi. Il parere non favorevole deve essere circostanziato.
Il Direttore Regionale/Dirigente titolare dell’U.S.R. esprime il giudizio finale (favorevole/non favorevole) sul superamento del periodo di formazione e prova ai fini della conferma in ruolo.
La decisione è basata sul parere fornito dal tutor, sulla documentazione relativa alle attività di formazione realizzate, sulle eventuali risultanze di verifiche effettuate e su ulteriori elementi conoscitivi acquisiti.
Il Direttore Generale/Dirigente titolare può avvalersi della collaborazione di dirigenti tecnici, dirigenti amministrativi o dirigenti scolastici di comprovata esperienza.
La conclusione di questa fase è prevista entro fine agosto 2026.