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Valutazione, il Tar Lazio conferma la scelta preferenziale di dirigenti e docenti non in servizio

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Il Tar del Lazio, con sentenza depositata il 15 febbraio scorso, ha rigettato il ricorso contro la decisone n. 9 della Conferenza per il coordinamento funzionale del sistema nazionale di valutazione che prevede l’individuazione preferenziale di dirigenti scolastici e docenti valutatori non in servizio effettivo a scuola.

Ne dà notizia l’Invalsi, nei confronti della cui decisione si erano opposti alcuni dirigenti scolastici e docenti.

La decisione n. 9, assunta dalla Conferenza per il coordinamento funzionale del sistema nazionale di valutazione nella seduta n. 2 del 23 dicembre 2015, aveva previsto che “per l’individuazione degli esperti valutatori con i quali stipulare il contratto l’INVALSI procederà ad una selezione destinata esclusivamente ai candidati vincitori della procedura selettiva su richiamata seguendo i seguenti criteri:

a) Per i profili A1 e A2 andranno individuati esclusivamente i vincitori del 2013 attualmente non in servizio a scuola onde non turbare la conclusione dell’anno scolastico in corso; potranno invece essere scelti sia i dirigenti e i docenti in quiescenza che quelli che si trovano in posizione di comando presso gli USR o presso il MIUR previa specifica autorizzazione delle direzioni generali a cui sono assegnati.

b) Nell’individuazione degli esperti dei profili B1 e B2 si dovranno escludere i docenti e i dirigenti scolastici al fine di assicurare la pluralità e diversità dei profili professionali dei membri dei NEV”.

Per il Tar del Lazio “non sussistono i presupposti per l’accoglimento della proposta istanza cautelare atteso che la scelta dell’amministrazione di dare priorità nell’individuazione del nuclei di valutazione ai dirigenti scolastici e ai docenti non in servizio costituisce un ripensamento ed appare scevra dalle censure articolate in ricorso alla luce delle esigenze organizzative e di servizio rappresentate”.