Home Alunni Youtubers e videomaker, come comprendere ed interpretare il linguaggio dei nativi digitali?

Youtubers e videomaker, come comprendere ed interpretare il linguaggio dei nativi digitali?

CONDIVIDI

Sempre più complesso e difficile diventa oggi comunicare con il mondo giovanile. In un’epoca in cui il video ne fa da padrone, i docenti, i genitori si trovano a dover adempiere all’arduo compito di riuscire a comprendere il già complesso linguaggio giovanile.

 

Con la diffusione dei social network ogni forma di comunicazione dei così definiti “nativi digitali” viene affidato alle immagini e nello specificio ai video.

 

Ecco chi sono i nativi digitali: youtubers e videomakers.

 

Chi sono i youtubers?

Si tratta di produttori di contenuti creativi originali per la piattaforma di youtube. Un miliardo di persone che tutti i giorni si collegano e oltre 100 ore di filmati caricati a minuto da ogni angolo del pianeta.

 

E i videomakers?

Il videomaker, è colui che cura personalmente l’intera realizzazione di un filmato dalle riprese, al montaggio alla sceneggiatura.

 

Un mondo, quindi, sempre più multimediale e interdisciplinare, dismediatizzato (a cui cioè viene sempre più a mancare la figura del mediatore) e quindi difficile da comprendere nella sempre più labile dicotomia realtà/rappresentazione.

 

Come può, un docente avvicinarsi, comprendere, interpretare il linguaggio dei nativi digitali?

 

La Tecnica della Scuola – ente accreditato Miur ti propone il corso in presenza a Catania dal titolo:”INSEGNARE CON IL VIDEO. Il linguaggio audiovisivo dal cinema al digitale e strategie didattiche attive da utilizzare in classe”.

 

Il corso della durata di 16 ore è incentrato sull’analisi delle forme e modalità della narrazione audiovisiva per poi adattarle ai modelli d’espressione nell’epoca della “rivoluzione digitale”.

Un percorso seminale e necessario affinché i docenti si possano dotare degli strumenti utili a lavorare con il linguaggio audiovisivo e a interpretare meglio il mondo intorno.

 

 

Clicca (QUI) per maggiori informazioni