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11.09.2026
Aggiornato alle 17:44

11 settembre, 25 anni dall’attacco alle Torri Gemelle: quell’annuncio dato a scuola e le conseguenze degli attentati

Nella sequenza, l'attacco terroristico alle torri gemelle con gli aerei kamikaze. Nella sequenza, l' attacco con gli aerei kamikaze , la fuga da Manhattan, il lavoro instancabile dei pompieri, le commemorazioni delle vittime, Ground Zero per non dimenticare l'attacco terroristico al World Trade Center di New York che provoco altre 3000 vittime.

Sono trascorsi venticinque anni dagli attentati dell’11 settembre 2001. Gli attacchi suicidi furono effettuati da diciannove affiliati all’organizzazione terroristica al-Qaida, che dirottarono quattro voli di linea facendoli schiantare su diversi obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti. Negli attacchi morirono circa tremila persone – inclusi tutti gli attentatori – e circa seimila rimasero ferite.

Il ricordo del ministro Giuseppe Valditara

A ricordare l’anniversario – tra gli altri – è stato anche il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara. “L’11 settembre di venticinque anni fa il terrorismo colpì al cuore l’Occidente e i suoi valori di libertà e democrazia“, si legge in un post pubblicato su X. “Conoscere e difendere i valori occidentali è il primo antidoto contro ogni integralismo”, ha aggiunto il titolare del dicastero di viale Trastevere.

L’attentato alle Torri Gemelle e al Pentagono

Gli obiettivi furono il World Trade Center di New York, ovvero le celeberrime “Torri Gemelle” (crollate in seguito allo schianto), e il Pentagono, sede del Dipartimento della Difesa americano, in Virginia. Un quarto attacco, destinato alla Casa Bianca a Washington, residenza del presidente degli Stati Uniti e sede del governo americano, non andò a buon fine, poiché l’aereo precipitò prima di raggiungere l’obiettivo.

Le conseguenze degli attacchi terroristici

Gli attacchi dell’11 settembre sono considerati dagli storici un evento centrale nella storia contemporanea, tra i più rilevanti dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Gli effetti a lungo termine compresero una stretta sulle politiche di sicurezza negli Stati Uniti (attraverso il celebre “Patrioct Act”, tuttora in vigore), nonché la “guerra al terrorismo”, che assunse presto dimensioni globali coinvolgendo numerose nazioni occidentali.

La guerra degli Stati Uniti al terrorismo

Poche settimane dopo gli attacchi, infatti, una coalizione a guida USA con la partecipazione di molti Paesi europei – tra cui l’Italia – diede luogo all’invasione dell’Afghanistan (ottobre 2001), con il rovesciamento temporaneo del governo dei Talebani, alleato del leader di Al-Qaida Osama Bin Laden. Nel 2003 vi fu poi l’invasione dell’Iraq (nota anche come Seconda guerra del Golfo), che portò alla cattura e all’esecuzione di Saddam Hussein.

Quell’annuncio a Bush (dato a scuola)

Anche la scuola, giocoforza, fu coinvolta nella triste vicenda. Il presidente americano George W. Bush si trovava in visita in un istituto elementare in Florida (la scuola “Emma E. Booker”) quando ricevette la notizia degli attentati. Immagini rimaste nella storia lo ritraggono in classe, impegnato a dialogare con gli alunni, quando un collaboratore si avvicina per sussurrargli all’orecchio quanto avvenuto a New York e in Virginia.

L’ingresso nei programmi di storia

Subito dopo gli attacchi, e per diversi giorni successivi, furono migliaia le scuole chiuse in tutti gli Stati Uniti, insieme a uffici pubblici e altre attività economiche e commerciali, sospese per motivi di sicurezza. Venticinque anni dopo, l’11 settembre è inserito nei programmi scolastici in molti Paesi del mondo – compresa l’Europa – avendo rappresentato un momento di svolta nella storia recente.

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