Il mare e la pace: sono questi i temi della seconda edizione del Festino delle Rosalie ribelli, che si svolgerà domani a Palermo, a partire dalle 15.30, nel quartiere dello Sperone, dove ha sede l’I.C.S. “Sperone-Pertini”, promotore dell’iniziativa, con la collaborazione dell’associazione no-profit’ Amici dei Musei Siciliani’ e dell’organizzazione di volontariato ‘L’Arte di Crescere’ e con il sostegno dell’assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.
La dirigente dell’Istituto, professoressa Antonella Di Bartolo, si è fatta recentemente conoscere anche a livello nazionale grazie al suo libro “Domani c’è scuola”, edito da Mondadori, un vero e proprio diario di bordo in cui Di Bartolo racconta la sua storia di Preside allo Sperone, quartiere della periferia sudest di Palermo, limitrofo a un altro quartiere, Brancaccio, rimasto nei (brutti) ricordi di tutti gli italiani perché teatro dell’uccisione da parte della mafia di Padre Pino Puglisi.
Ma la Preside Di Bartolo era già da tempo conosciuta e apprezzata a Palermo, amata dalla gente, dagli studenti e studentesse e dalle famiglie del quartiere in cui opera. Lì è riuscita a creare, come lei stessa ci ha detto in altre occasioni, una sorta di famiglia allargata composta da docenti, personale amministrativo, collaboratori scolastici, alunni e famiglie che operano per il bene della scuola e la crescita del quartiere.
E la crescita dello Sperone passa anche attraverso il Festino delle Rosalie ribelli. Ribelli come la giovane santa patrona di Palermo, una nobile palermitana del XII secolo, figlia di una ricca famiglia, che rifiutò un matrimonio combinato per dedicare la vita a Dio.
Di lei si narra che, alcuni secoli dopo, i suoi resti furono ritrovati su un monte che sovrasta la città, a quel tempo – erano i primi decenni del ‘600 – sconvolta da un’epidemia di peste. La tradizione racconta che l’epidemia improvvisamente cessò dopo che, per volere dell’arcivescovo, le ossa di Rosalia furono portate in processione per la città.
Preside Di Bartolo, contro quali epidemie lottano le Rosalie dei nostri giorni che domani sfileranno nel quartiere dello Sperone?
“Di certo contro la violenza che in questi ultimi tempi si sta pericolosamente diffondendo a Palermo, contro la diffusione delle droghe, la mancanza di servizi efficienti unita all’incuria e all’indifferenza per il bene pubblico che si percepisce in tantissimi ambiti.”
Il mare e la pace sono i due temi di questa seconda edizione del Festino delle Rosalie ribelli. La pace è immediatamente comprensibile, ma il mare?
“Il mare in questo momento rappresenta per tutte le cittadine e i cittadini dello Sperone, piccoli e grandi, un orizzonte negato. Oserei dire anche un’alternativa negata di sviluppo e di affrancamento dall’illecito. I bambini e le bambine hanno peraltro sviluppato questo tema presentando un loro lavoro alla biennale di architettura di Venezia 2025. Il loro elaborato video e il master Plan sono esposti al padiglione Italia ( unica scuola esposta alla biennale!). Il 14 novembre i nostri alunni e le nostre alunne ragazzi e le ragazze andranno a visitare il padiglione Italia accolti dalla curatrice architetta Guendalina Salimei il 14 novembre”
Domani il programma sarà ricco e intenso: verso le 15.30 Santa Rosalia arriverà dal mare, condotta da un gommone della Lega Navale. Sarà accolta a riva da una Rosalia Ribelle, una studentessa dell’Istituto Comprensivo Statale “Sperone – Pertini” che, accompagnata dal Corpo bandistico di Palermo, la condurrà sul Carro Trionfale, realizzato dall’artista greco Jannis Kounellis. La sfilata per le strade del quartiere sarà accompagnata da canti, danze, performance dei ragazzi e dalle ragazze della scuola e da tutte le Rosalie Ribelli del quartiere: le bambine, le ragazze, le donne che non ci stanno, che protestano, opponendosi all’inerzia degli amministratori della cosa pubblica.
Ma attenzione, sorride la Preside Di Bartolo: ci sono anche tanti “Rosalii”, bambini, ragazzi, uomini che operano per la rinascita del quartiere e della città. La ‘Rivoluzione’ culturale non è soltanto appannaggio del genere femminile!