Valentino Garavani è morto. Il grande stilista si è spento oggi nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari, comunica la fondazione Valentino.
La camera ardente sarà allestita presso PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, Mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio 2026, dalle 11:00 alle 18:00. Il funerale si terrà Venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 11, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 a Roma.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha voluto ricordare lo stilista con queste parole, tramite un post su X: “Ci ha lasciati Valentino Garavani, maestro assoluto dell’alta moda italiana: un talento geniale che ha fatto dell’eleganza e della creatività la sua cifra stilistica, apprezzata in tutto il mondo. Il suo esempio continuerà a essere fonte di ispirazione per i giovani del nostro Paese”. A commemorare il grande stilista anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Con la scomparsa di Valentino l’Italia perde uno stilista di successo, capace di guardare oltre le tendenze e le convenzioni. Il mondo della moda gli deve grandi intuizioni e splendide creazioni. Esprimo ai suoi familiari e ai collaboratori cordoglio e vicinanza”.
La scomparsa di Valentino Garavani segna la fine di un’epoca, ma anche l’occasione per riflettere su un’eredità che va oltre le passerelle. Nato a Voghera nel 1932, Valentino ha sempre riconosciuto nella formazione e nello studio le fondamenta del talento. Dopo gli inizi in Italia, fu la scuola parigina – tra atelier storici e disciplina sartoriale – a forgiare il suo sguardo rigoroso e poetico. La sua carriera dimostra come la creatività non sia mai improvvisazione, ma il risultato di un apprendimento paziente, fatto di tecnica, osservazione e rispetto per il mestiere. Un messaggio ancora oggi potentissimo per le nuove generazioni.
Negli ultimi anni, il nome Valentino è stato legato a numerose iniziative educative. La Maison ha aderito al progetto “Adotta una Scuola” di Altagamma, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, sostenendo istituti professionali e tecnici legati al Made in Italy. Attraverso laboratori, visite aziendali e donazioni di materiali, studenti e studentesse hanno potuto entrare in contatto diretto con il mondo della moda e dell’artigianato di eccellenza. Parallelamente, il progetto Valentino Vintage ha portato capi d’archivio in importanti scuole di moda internazionali, trasformando gli abiti in strumenti didattici, oggetti da studiare, reinterpretare e raccontare.
Il legame tra Valentino e la scuola si rafforza anche attraverso la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, che ha annunciato la nascita di un’Accademia a Roma dedicata alla formazione culturale e creativa. Un luogo pensato per custodire e trasmettere la cultura del bello, del fare e del pensare. In un tempo in cui la moda corre veloce, Valentino lascia in dono un’idea controcorrente: l’eleganza come risultato dello studio, la creatività come responsabilità, la scuola come spazio in cui il talento prende forma. È forse questo il suo insegnamento più duraturo.