Possono concorrere alle prove di esame i diplomati in agraria che abbiano assolto ad un biennio di praticantato professionale certificato ovvero svolto un percorso equivalente; i laureati di primo livello in una delle Classi di laurea “coerenti” (1°-Biotecnologie – ora diventata L-2; 7°-Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale – ora diventata L-21; 8°-Ingegneria civile e ambientale – ora diventata L-7; 17°-Scienze dell’economia e della gestione aziendale – ora diventata L-18; 20°-Scienze e tecnologie agrarie e forestali – ora sdoppiata in L-25 ed L-26; 27°-Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura – ora diventata L-32; 40° -Scienze e tecnologie zootecniche e delle produzioni animali – ora diventata L-38) che abbiano svolto sei mesi di tirocinio professionale certificato (dal tirocinio sono esentati i laureati provenienti da Università convenzionate con il Collegio Nazionale) e a determinate condizioni, i laureati “vecchio ordinamento” che abbiano conseguito il titolo presso le Facoltà ed università che attualmente rilasciano i nuovi titoli di laurea, come sopra indicati.