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Alcuni accorgimenti per ridurre il peso degli zaini scolastici

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Ogni anno si ripropone lo stesso problema: il peso eccessivo degli zaini scolastici.

In proposito, l’USR per il Veneto ha pubblicato un’interessante nota, in cui riepiloga la normativa di riferimento e propone alcuni suggerimenti.

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Innanzitutto, viene richiamata la nota congiunta n. 0005922 del 30/11/2009 recante in oggetto “Chiarimenti in merito al peso degli zainetti scolastici”, emanata da MIUR e Ministero del Lavoro, della Salute e Politiche Sociali. Tale nota aveva sottolineato i seguenti aspetti:

  • che il peso dello zaino non superi un “range” tra il 10 e il 15 per cento del peso corporeo. In tal proposito è però utile ricordare altre variabili di rilievo quali la massa muscolare dello studente, la
    struttura scheletrica, il tempo e lo spazio di percorrenza con il carico dello zaino sulla spalle. Tali variabili andranno valutate caso per caso da tutti coloro che interagiscono con lo sviluppo del fanciullo;
  • che per una proficua prevenzione delle rachialgie in età preadolescenziale e adolescenziale ènecessario inserire la corretta gestione del peso dello zaino all’interno di una più ampia educazione alla salute e alla promozione di corretti stili di vita;
  • che da studi pubblicati risulta esistere una discreta variabilità sul peso trasportato da diversi studenti della stessa classe: questo implica una necessaria educazione all’essenzialità organizzativa del corredo scolastico da parte dei docenti e un maggior impegno in materia da parte delle case editrici di testi scolastici.

Il decalogo del Ministero della Salute

L’USR richiama anche un decalogo per la scuola predisposto dal Ministero della Salute per proteggere la schiena e le corrette posture:

  1. Insegnare ai bambini ad assumere una corretta postura appena iniziano ad andare a scuola, sia in posizione eretta che da seduti
  2. Quando il bambino è seduto, deve mantenere una posizione dritta della colonna vertebrale
    Banchi e sedie devono essere di altezza adeguatamente proporzionata al bambino che li usa, per evitare una posizione forzatamente curva della colonna vertebrale
  3. Correggere la postura al bambino anche quando utilizza apparecchi elettronici e videogiochi L’uso sempre più frequente di monitor, videogiochi, Ipad, ecc., anche al di fuori delle ore scolastiche, può favorire una prolungata posizione scorretta e inadeguata
  4. Sport e bambino, diamoci una mossa
    L’attività fisica, fuori e dentro la scuola, è importante, perché nella fase della crescita (in altezza e peso) contribuisce ad allenare la muscolatura del dorso, che sostiene la colonna vertebrale del bambino
  5. Alleggerire zaini e maxi zaini
    Il peso dello zainetto non dovrebbe superare il 10-15 per cento del peso corporeo dell’alunno che lo indossa. Scegliere un modello adeguato all’età e al peso del bambino, con bretelle ampie e imbottite, con un rinforzo schienale e una cintura addominale
  6. Indossare lo zaino in maniera corretta
    Far sì che il carico venga ripartito simmetricamente sul dorso e non su un solo lato: un carico asimmetrico comporta un carico aumentato per la colonna in atteggiamento posturale non fisiologico. Lo zaino deve aderire alla schiena, bisogna perdere un po’ di tempo per regolare bene le bretelle. Non portare mai lo zaino su una spalla sola o con la parte inferiore troppo scesa sul bacino
  7. Non sovraccaricare i “trolley”
    Spesso il carico è eccessivo “perché ci sono le ruote”, ma il peso rende necessari movimento bruschi e sollevamenti, anche per brevi tratti, di carichi eccessivi per un bambino, che possono provocare strappi e contratture lombari
  8. Educare a un corredo scolastico essenziale
    I docenti sono parte attiva nella promozione della salute e della sicurezza dei bambini, anche attraverso l’organizzazione delle didattica. Già da qualche anno, le case editrici hanno iniziato a stampare i testi scolastici in fascicoli, proprio per consentire di alleggerire il peso degli zaini scolastici, in attesa degli e.book
  9. Prestare attenzione a segnali di possibili problemi alla schiena
    Nel periodo tra la quinta elementare e la prima media i ragazzi si trovano in quella fase dell’età evolutiva in cui possono manifestarsi alcune patologie della colonna vertebrale. Si tratta principalmente della scoliosi idiopatitica, del dorso curvo, del mal di schiena (causato a volte da spondilolistesi). Sono patologie poco frequenti, per esempio la scoliosi idiopatica può interessare 2-2,5% della popolazione, per le quali è però necessaria una diagnosi precoce e corretta
  10. Considerare le insidie di un’età “critica”
    L’ingresso nell’adolescenza può rendere difficile da parte dei genitori e degli insegnanti l’individuazione del problema alla schiena. Spesso una deformità in ipercifosi della colonna vertebrale viene erroneamente scambiata per una postura assunta per timidezza.

Alcuni accorgimenti

Ecco alcuni suggerimenti riportati nella nota dell’USR Veneto:

  • Per ovviare al problema del peso possono essere utili accordi tra insegnanti affinché, attraverso la programmazione e l’organizzazione del lavoro scolastico, distribuiscano nell’arco della settimana il materiale da portare in classe.
  • Il ruolo delle famiglie non deve essere da meno, anche perché spesso gli alunni tendono a non estrarre dalla cartella i libri dei giorni precedenti o a portare comunque tutti i libri senza cogliere l’opportunità di accordarsi tra compagni. La vigilanza del genitore, necessaria per tutelare attivamente la salute dei ragazzi, concorre contestualmente a realizzare un controllo sullo svolgimento dei compiti assegnati per casa.
  • in tema di prevenzione, fondamentale è l’attenzione alla promozione di corretti stili di vita: limitazione della posizione seduta, evitare le ore trascorse a guardare la televisione, oppure ai videogiochi. Diversamente, l’attività fisica regolare, di varia tipologia e durata favorisce lo sviluppo morfo-fisiologico e l’implementazione delle competenze motorie. Il movimento, svolto regolarmente, migliora la mobilità articolare e l’efficienza neuromuscolare. Gli studenti attraverso la pratica sportiva hanno l’opportunità di imparare a prendersi cura della propria salute.