Avrebbero truccato un concorso per ricercatore all’Università di Messina. Per questo la Guardia di finanza ha arrestato due docenti dell’Ateneo della città dello Stretto, accusati di aver pilotato l’esito dell’esame per ricercatore in microbiologia e microbiologia chimica, per favorire la nomina di un parente di uno di loro.
Nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Ada Merrino e dal sostituto Diego Capece Minutolo, sono indagati altri tre docenti. Ai domiciliari, su ordine del gip Massimiliano Micali, sono finiti il direttore di Dipartimento e un professore ordinario.
Secondo i magistrati, la nomina del “prescelto” era stata ostacolata dal voto più alto conseguito da un altro candidato che era stato costretto a farsi da parte dietro la promessa di un successivo riconoscimento in un altro concorso.
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