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25.09.2026

Alunno di sei anni porta coltello di 13 centimetri a scuola. “Potrebbe essere stato spinto da un compagno dopo una lite”

Ancora un episodio inquietante legato alla sicurezza nelle scuole, stavolta avvenuto nella scuola primaria. Un bambino di sei anni che frequenta la seconda elementare in una scuola di Trepuzzi, nel leccese, è stato trovato a scuola con un coltello nello zainetto. A darne notizia è l’Ansa, secondo cui i fatti sono avvenuti nella mattinata di ieri, e a dare l’allarme è stata la maestra, sollecitata da un compagno di classe del bambino. Tanta paura, specie dopo il recente episodio di Roma, ma per fortuna nessuna conseguenza.

“È bastato un controllo nello zainetto per scoprire la presenza dell’arma bianca, un coltello da cucina di 13 cm“, scrive l’agenzia. “Subito è stata allertata la dirigenza. A scuola sono arrivati anche i genitori del piccolo e i carabinieri. Attivati anche i servizi sociali. Il bambino potrebbe essere stato spinto da un compagno a portare il coltello in classe come conseguenza di una lite precedente con altri scolari. I carabinieri stanno procedendo con gli accertamenti, coordinati dalla procura per i minorenni di Lecce“.

A intervenire sulla vicenda è stato anche il primo cittadino di Trepuzzi, Giuseppe Maria Taurino. “Da sindaco intendo rassicurare l’opinione pubblica e i genitori”, ha detto. “La situazione è sotto controllo ed è seguita con la massima attenzione dalla Direzione scolastica di concerto con i Servizi sociali del Comune di Trepuzzi e le autorità competenti. Preso atto della delicatezza della vicenda che, voglio ricordare a tutti, coinvolge minori, invito i miei concittadini a non assumere atteggiamenti di allarmismo“.

“Quanto accaduto certamente ci porta ad accendere un faro su un fatto critico che non può e non ci deve lasciare indifferenti”, ha aggiunto il sindaco, “ma al contempo invito tutti a non cadere nel pettegolezzo delle fughe di notizie generate da illazioni o strumentalizzazioni. Le istituzioni preposte sono al lavoro per ricostruire i fatti che hanno caratterizzato questo episodio. Da genitore, comprendo lo stato d’animo dei familiari coinvolti”, ha concluso, “e per questo chiedo a tutti la massima prudenza“.

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