Napoli divenne New York, come d’altra parte da tempo si paventava, considerato che dagli Usa sono sempre arrivate le avvisaglie più singolari riguardanti la scuola, compresi, per esempio, i test di valutazione con crocetta per i compiti scritti e compresi pure i vigilantes davanti ai cancelli delle scuole e i metaldetector agli ingressi.
Lo si temeva e ora ci siamo arrivati, come sagnala l’Ansa, riferendosi a Napoli e provincia dove è scattato il piano del comando provinciale dei carabinieri per contrastare l’introduzione di armi in classe, dopo una serie di episodi che hanno visto come protagonisti i minori. E per contrastare l’introduzione di armi, ecco i metaldetector e gli agenti a vigilare.
E infatti questi minori, sparsi comunque in tutta Italia e non solo a Napoli e provincia, sono per lo più alunni delle varie scuole delle secondarie di primo e secondo grado, dove però, a quanto pare, si va pure per bande e per gruppi e dove il bullismo stenta a sparire, anzi, con probabilità si formano pure le gerarchie, tanto che il piano dei carabinieri per contrastare l’introduzione di armi in classe è scattato dopo i controlli sugli effetti negativi della movida selvaggia.
Dice il capitano comandante della compagnia Napoli Bagnoli: “I servizi straordinari di controllo del territorio organizzati dall’inizio dell’anno dal comando provinciale di Napoli nell’ambito della movida hanno restituito risultati significativi. Sono infatti 150 le armi da taglio sequestrate e 319 le armi improprie quali mazze, tirapugni e persino nunchaku, l’arma diffusa in alcuni Paesi dell’Asia orientale”.
E poi il comandante annuncia che “i controlli, sotto il coordinamento della Prefettura di Napoli, proseguiranno con particolare riferimento agli istituti scolastici verranno utilizzati con l’ausilio anche di metal detector di fronte e davanti alle scuole”. I controlli “hanno permesso di denunciare o arrestare 38 minori ritenuti responsabili di porto abusivo di armi o di oggetti atti ad offendere”.
Nessuna sorpresa dunque tre ragazzini – due di 13 anni ed un terzo di 14 – sono stati trovati in possesso di tre coltelli all’interno dell’istituto scolastico al Parco Verde di Caivano (Napoli), dove i carabinieri della locale Compagnia sono intervenuti su richiesta della dirigente scolastica.
I tre ragazzini sono stati segnalati alla procura per i minorenni di Napoli per poi essere affidati ai rispettivi genitori, mentre martedì scorso una docente di una scuola nel quartiere napoletano di Piscinola aveva trovato un coltello nella cassetta del wc all’interno dei bagni maschili.
Commenta la notizia don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano: “Questi ragazzi sono troppo piccoli per capire la gravità del gesto che hanno fatto. E cosa dovevano fare con questi coltelli? Dovevano difendersi? Dovevano attaccare?”.
“O forse il gruppo nel quale stanno vivendo non li esclude se non hanno un tipo di comportamento?”, si chiede ancora angosciato il sacerdote. Per don Patriciello anche se le competenze sono diverse “bisogna stare tutti insieme per aiutare questi ragazzi”.