L’astronauta italiano Luca Parmitano sarà parte dell’equipaggio della missione Artemis III della Nasa. La notizia è arrivata nella serata di ieri, 9 giugno. “Sono onorato del ruolo che mi è stato affidato e profondamente grato per il compito che ci attende” ha detto parlando durante l’evento di presentazione dell’equipaggio, come riportato da Agi.
Il 49enne ha voluto fare un cenno al sistema scolastico italiano: “Ci sono molti elementi che devono incastrarsi per un lancio spaziale. E serve una piattaforma di lancio. E per me, quella piattaforma di lancio è il mio Paese, l’Italia, il suo sistema educativo, l’Aeronautica Militare Italiana che mi ha fornito gli strumenti professionali per arrivare qui oggi. L’Agenzia Spaziale Italiana che mi ha dato il primo volo per mettere alla prova queste competenze. E per questo sono molto grato”.
“L’Agenzia Spaziale Europea è come una torre di lancio, che collega questi due mondi, costruendo ponti. La sua stessa natura è quella di costruire relazioni e ponti, connessioni e di elevare le persone affinché raggiungano il loro pieno potenziale. Il razzo, in senso figurato e letterale, è la Nasa. Sono grato alla NASA per avermi permesso di far parte di questo incredibile gruppo di persone, di questo equipaggio, e per avermi dato la possibilità di volare”, ha aggiunto.
Come riportato da Il Corriere della Sera, la missione spaziale testerà nel 2027 le operazioni di attracco in orbita terrestre, in vista dell’allunaggio previsto con Artemis 4. Parmitano, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, sarà il pilota della missione, prevista nella seconda metà del 2027 e che – è bene specificarlo – non sarà diretta alla Luna ma che sarà comunque fondamentale per aprire la strada al ritorno sul nostro satellite naturale. Con Parmitano ci saranno il comandante Randy Bresnik e i due specialisti Frank Rubio e Andre Douglas, con Bob Hines come primo sostituto.