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Docenti, 6 giorni di ferie e 3 di permesso negati dai presidi durante l’anno scolastico. Serafini (Snals): chiarimenti nel Ccnl 25/27 – VIDEO

“Molti dirigenti scolastici chiedono di entrare nel merito dei tre giorni di permesso retribuito con certificazioni e con motivazioni chiare. Vogliono entrare nel merito per capire quali sono le condizioni che il lavoratore deve mettere in chiaro”. Inizia così l’intervista della ‘Tecnica della Scuola’ ad Elvira Serafini, segretaria generale Snals-Confsal.

“Sui giorni di permesso – ha aggiunto la sindacalista – è necessario fare chiarezza, Perché abbiamo registrato diverse situazioni spiacevoli dove la conflittualità tra il dirigente scolastico e il personale è stato un crescendo. E questo problema non vale soltanto per i docenti, ma anche per il personale ATA. Poi ci sono i sei giorni di ferie, poi, vengono considerati sei giorni di ferie che possono essere soltanto concessi durante l’interruzione dell’attività didattica. Non tutti i dirigenti chiedono spiegazioni, ma alcuni sì”.

Sorgono delle conflittualità e chi ha bisogno si vede negato un diritto, vuol dire che nel contratto di lavoro probabilmente non siamo stati sufficientamente chiari. E forse è questa la motivazione che porta tra alcuni dirigenti a sviluppare reticenza nel dare i permessi”.

Serafini sostiene che con il rinnovo della parte normativa del Ccnl 2025/2027 potrebbero cambiare le cose: “Oggi nel contratto vogliamo fare chiarezza, scrivere con molta attenzione la norma che tuteli il lavoratore e porre fine a tutte queste diatribe, che ci portano a difendere i nostri lavoratori in sede di giudizio, visto che spesso si va a finire in tribunale, con tutte le conseguenze che francamente non ci piacciono. Sul posto di lavoro – conclude – non si può arrivare sempre a chiedere aiuto all’avvocato e al giudice”.

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