Scaduto il termine per presentare l’istanza di assegnazione provvisoria, adesso cosa succederà? Quali saranno le prossime tappe per chi ha presentato domanda? Ne ha parlato, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, Angela Dragone del Centro Nazionale Flc Cgil:
“Innanzitutto, chi ha presentato la domanda, quello a cui dovrebbe far attenzione in questo momento sono due cose. Uno, andare a consultare il CIR, il contratto integrativo regionale di proprio riferimento, perché i vari CIR possono fornire ulteriori disponibilità per il movimento, quindi magari penso a quei colleghi appartenenti a classi di concorso o a tipologie di posto per il personale ATA dove non ci sono tantissime disponibilità.
Ecco, conoscere il proprio CIR può far sapere già in anticipo se ci sarà un incremento di posti o meno, oppure il CIR può anche fissare dei criteri per adeguare a particolari situazioni locali le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie. Quindi, per essere informati nella maniera più completa possibile bisognerebbe andare sul sito del proprio USR di riferimento, se sto facendo quello interprovinciale ovviamente magari quello della regione verso la quale mi sposto se non corrisponde la stessa e consultare il CIR che può essere anche, discusso tra l’amministrazione e le organizzazioni sindacali anche in questi giorni e poi fare molta attenzione alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie che ricordiamo è obbligatorio da parte dell’amministrazione, quindi verificare se io sono inserito e se la mia domanda è stata correttamente recepita, se il mio punteggio è corretto, se ho dei dubbi sui punteggi altre persone che mi superano, sono inseriti in graduatoria e quindi possono ambire alle mie stesse preferenze.
Quindi questi sono i due step principali sui quali concentrarsi perché non accorgersi della pubblicazione delle graduatorie provvisorie sul sito dell’ambito territoriale verso il quale è diretto il mio movimento di mobilità annuale può creare non pochi problemi perché ci sono pochi giorni per presentare eventuali reclami”.