Home Personale Aumentano i casi di morbillo, autocertificazione obbligatoria anche per il personale sanitario

Aumentano i casi di morbillo, autocertificazione obbligatoria anche per il personale sanitario

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Non saranno solo i docenti, il personale Ata e i presidi a dover indicare al proprio dirigente di appartenenza la propria situazione vaccinale, tra l’altro entro il prossimo 16 novembre.

Anche il personale sanitario sarà sottoposto allo stesso obbligo. L’ultima circolare del ministero della Salute sull’obbligo vaccinale contiene, infatti, l’indicazione che il personale sanitario notifichi al datore di lavoro il proprio status vaccinale.

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La necessità è diventata anche più impellente, secondo il ministero della Salute, dopo aver accertato 25 nuovi casi di morbillo notificati ad agosto.

Il totale – fa sapere lo stesso dicastero – dall’inizio dell’anno è di 4.193 casi, con tre morti. L’88% dei casi notificati da gennaio, afferma la nota aggiornata al 13 agosto, riguarda persone non vaccinate, mentre il 7% vaccinati con una sola dose. Nel 34% dei casi si è avuta almeno una complicanza, mentre il ricovero è stato necessario nel 42% dei pazienti, che avevano età media 27 anni. Il virus ha colpito anche tra gli operatori sanitari, tra cui si sono verificati 283 casi.

 

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“Proprio a due epidemie nosocomiali, cioè che si sviluppano in ospedale, che si sono verificate in Italia, sono dedicati due articoli sulla rivista Eurosurveillance – scrive l’Ansa -: nel primo caso si descrive un’epidemia in corso a Milano, con 203 casi, di cui molti si sono verificati in due ospedali. Nel secondo i ricercatori dell’università di Pisa descrivono un focolaio di 35 casi, in cui un ospedale, che non viene precisato, ha fatto da tramite per il contagio.

“Bisogna notare – conclude l’articolo – che in almeno cinque casi in questo focolaio il morbillo ha infettato il personale che lavorava nell’ambiente ospedaliero, un evento che sottolinea la necessità di pensare al ruolo di questo personale nella diffusione della malattia”.

Sulla scuola, invece, non sono stati emessi dai nazionali: sarebbe interessante sapere se il numero di persone colpite dai virus, operatori compresi, è in ascesa anche in questi siti lavorativi.

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