La Rete degli studenti, dopo le dichiarazioni del ministro secondo cui le classi con pochi alunni non offrono una migliore didattica, mette in rete un comunicato col quale precisa che, se per un verso il Governo lamenta che non ci sono risorse per implementare classi con pochi alunni, dall’altro spende in armi.
Contestualmente Avs, Alleanza Verdi e Sinistra lancia una proposta di legge di iniziativa popolare, con lo slogan: “Non più di 20 per classe” per qualità pedagogica.
E aggiunge che questa è “un’ottima iniziativa per sviluppare un movimento di riforma della scuola italiana. C’è un enorme innalzamento di problemi di salute mentale. Da anni ci dicono che non ci sono le risorse e quando vediamo quanto investiranno sugli armamenti davvero ci prendiamo presi in giro. Se un insegnante ha 300 o 400 studenti o studentesse, come fai tu docente a costruire dei percorsi personalizzati? È già tanto quando ti ricordi i nomi”.
Precisa infine: “Proponiamo quindi che le classi siano formate con un numero di studenti non inferiore a 14 e non superiore a 20, riducendo questa soglia a 18 nel caso della presenza di uno studente con disabilità e a 15 nel caso in cui gli studenti con disabilità siano più di uno”.
Questi i punti chiave della proposta: