Home Personale Azzolina, stop alla burocrazia per le scuole: via a semplificazione e dematerializzazione

Azzolina, stop alla burocrazia per le scuole: via a semplificazione e dematerializzazione

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La semplificazione amministrativa e l’abbattimento della burocrazia per le scuole sono due degli aspetti su cui si concentra l’atto del Ministero con le priorità politiche per il 2020, firmato ieri, 13 febbraio.

L’innovazione digitale non deve dunque interessare solo la didattica, ma anche l’azione amministrativa, che deve orientarsi sempre più verso la totale semplificazione e dematerializzazione.

“L’impiego delle tecnologie digitali – si legge nel documento – assume un ruolo determinante anche nel contesto dei rapporti tra l’amministrazione e i cittadini, favorendo l’effettiva attuazione del principio generale di trasparenza dell’azione amministrativa; in questa prospettiva, il Ministero si impegna ad avviare un processo diretto alla razionalizzazione e alla implementazione dei contenuti del proprio sito istituzionale, al fine di garantirne la migliore fruibilità da parte degli utenti”.

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La Ministra non dimentica inoltre il grande carico di lavoro cui sono sottoposte sempre più le scuole italiane. L’obiettivo dunque fissato nell’atto di indirizzo è ridurre il più possibile gli adempimenti, attraverso la razionalizzazione delle numerose piattaforme di rilevazione con le quali le istituzioni scolastiche interagiscono con l’Amministrazione centrale, evitando così la duplicazione di operazioni che comportino l’inserimento della stessa serie di dati più volte.

In quest’ottica di semplificazione, occorre anche razionalizzare le procedure di gestione della carriera del personale, implementando un sistema unico che contempli la gestione del dipendente dal momento in cui entra nell’amministrazione – passando per la valutazione dei servizi – dalle procedure di mobilità ordinaria e straordinaria, della formazione, fino alla cessazione dal servizio.

Questo processo di semplificazione non può prescindere dal quadro normativo di riferimento, che nelle intenzioni della Ministra va rivisto, a partire dagli ordinamenti scolastici, frutto di interventi di riforma succedutisi negli anni in maniera poco organica.

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