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Banchi a rotelle, chi li ha visti?

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Mentre a Roma si scopre che i primi banchi monoposto consegnati in tempo record al liceo Newton di Roma non riguardano quelli gestiti dal commissario straordinario Domenico Arcuri, rimane molta curiosità sui 400 mila modelli innovativi con rotelle sottostanti. Si tratta dei banchi che l’ex vicepremier Matteo Salvini cita oramai quotidianamente per “attaccare” la ministra Lucia Azzolina.

Sinora di questi banchi innovativi sono state rese pubbliche delle immagini che nemmeno è detto che siano rispondenti ai modelli da consegnare.

La Nota M.I. che spiegava

Per saperne di più, bisogna risalire, allora, alla Nota 1324 inviata il 17 luglio scorso dal capo dipartimento Giovanna Boda a tutti i dirigenti scolastici.

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Nella missiva si leggeva che la “rilevazione, sulla base delle specifiche indicazioni ricevute e concordate con la Struttura commissariale, si pone in continuità con le rilevazioni già effettuate nelle scorse settimane (…) per “l’acquisto dei banchi secondo le altezze e le superfici rispondenti alle esigenze effettive di ciascuna singola istituzione scolastica”.

Sempre nella Nota 1324 si leggeva che la procedura si sarebbe attuata “con modalità semplificate e tempistiche strettissime tali da assicurare la consegna dei beni acquistati entro i primi giorni del mese di Settembre”, e si ribadiva che il loro acquisto non sarebbe servito al “rinnovo generalizzato degli arredi, bensì come strumento per individuare i fabbisogni strettamente necessari a massimizzare l’utilizzo degli conseguente sdoppiamento delle classi”.

Prodotti o da produrre?

Come avevamo fatto notare a suo tempo, rimaniamo ancora in attesa di capire se tali prodotti – che potrebbero arrivare a costare fino a 300-400 euro a pezzo – sono già presenti sul mercato o (più probabilmente) debbano essere ancora prodotti: “in tal caso – avevamo fatto notare – i tempi a disposizione sembrano davvero stretti”.

È certo, invece, che le sedute standard che dovranno arrivare agli istituti saranno differenti secondo il tipo di scuola: una per la primaria, uno per le medie e una per le superiori.

Prodotti in base all’altezza dell’alunno

In pratica, ai bambini fino agli 11 anni verranno destinati dei banchi monoposto più piccoli – soprattutto in altezza- rispetto a quelli degli alunni tra gli 11 e i 14 anni. E ancora diversi, più grandi, saranno quelli da indirizzare ai ragazzi dai 14 anni in poi.

I dati si evincono direttamente dal formdi compilazione della rilevazione degli arredi per l’avvio del nuovo anno scolastico, inviato sempre a luglio dal ministero dell’Istruzione ai dirigenti scolastici.

A ogni scuola il suo banco

Nella scuola primaria i banchi potranno essere profondi 50 centimetri, larghi 60 o 70 e alti 64; le sedie avranno una altezza di 58 centimetri.

Nella scuola media i banchi saranno sempre profondi 50 centimetri larghi 60 o 70 centimetri e alti 71 centimetri con le sedie alte 43 centimetri.

Per le scuole superiori la profondità dei banchi sarà sempre di 50 centimetri la larghezza sempre o 60 o 70 centimetri ma l’altezza arriva a 76 centimetri con sedie alte 46 centimetri.

Per le medie e le superiori sarà possibile chiedere anche sedute didattiche di tipo innovativo ovvero attrezzate per un uso didattico multifunzionale, con almeno 5 ruote, un ripiano di lavoro mobile e un ripiano porta libri o porta zaino: le dimensioni di queste sedute “innovative” potranno variare tra i 42 e 48 centimetri come altezza, una profondità del sedile tra i 38 e i 47 centimetri, la larghezza del sedile che si prevede circa di 40 centimetri.

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