Home Attualità Banchi monoposto anti-Covid, ogni scuola avrà il suo modello: c’è pure l’innovativo

Banchi monoposto anti-Covid, ogni scuola avrà il suo modello: c’è pure l’innovativo

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Sono diversi i modelli dei banchi monoposto anti-Covid che il commissario straordinario Domenico Arcuri si appresta ad acquistare per distribuire alle scuole che lo chiederanno attraverso il form da restituire al ministero dell’Istruzione entro martedì 21 luglio: lo si legge dalla Nota 1324 inviata venerdì scorso dal capo dipartimento Giovanna Boda a tutti i dirigenti scolastici. Nella missiva si legge che la “rilevazione, sulla base delle specifiche indicazioni ricevute e concordate con la Struttura commissariale, si pone in continuità con le rilevazioni già effettuate nelle scorse settimane con l’ulteriore e concreto obiettivo di ottenere, in tempi molto stretti, le informazioni di dettaglio necessarie per consentire al Commissario straordinario”, per “l’acquisto dei banchi secondo le altezze e le superfici rispondenti alle esigenze effettive di ciascuna singola istituzione scolastica”.

Non è un rinnovo di arredi

Sempre nella Nota 1324 si legge che con la procedura, che si attuerà “con modalità semplificate e tempistiche strettissime tali da assicurare la consegna dei beni acquistati entro i primi giorni del mese di Settembre”, si intende consegnare alle scuole un prodotto non di certo utile per il “rinnovo generalizzato degli arredi, bensì come strumento per individuare i fabbisogni strettamente necessari a massimizzare l’utilizzo degli conseguente sdoppiamento delle classi”.

L’obiettivo che si è posto il ministero, con il commissario Domenico Arcuri, è quello di “distribuire gli stessi presso i plessi delle scuole richiedenti entro lunedì 7 settembre 2020“.

Le diverse tipologie a seconda del corso di studi

In attesa di capire se tali prodotti – che potrebbero arrivare a costare fino a 300-400 euro a pezzo – sono già presenti sul mercato o debbano essere ancora prodotti (in tal caso i tempi a disposizioni sembrano davvero stretti), è assodato che le sedute standard che dovranno arrivare agli istituti saranno differenti secondo il tipo di scuola: una per la primaria, uno per le medie e una per le superiori.

In pratica, ai bambini fino agli 11 anni verranno destinati dei banchi monoposto più piccoli – soprattutto in altezza- rispetto a quelli degli alunni tra gli 11 e i 14 anni. E ancora diversi, più grandi, saranno quelli da indirizzare ai ragazzi dai 14 anni in poi.

Le differenze in centimetri

I dati si evincono direttamente dal form di compilazione della rilevazione degli arredi per l’avvio del nuovo anno scolastico, inviato sempre dal ministero dell’Istruzione alle scuole.

Nella scuola primaria i banchi potranno essere profondi 50 centimetri, larghi 60 o 70 e alti 64; le sedie avranno una altezza di 58 centimetri.

Nella scuola media i banchi saranno sempre profondi 50 centimetri larghi 60 o 70 centimetri e alti 71 centimetri con le sedie alte 43 centimetri.

Per le scuole superiori la profondità dei banchi sarà sempre di 50 centimetri la larghezza sempre o 60 o 70 centimetri ma l’altezza arriva a 76 centimetri con sedie alte 46 centimetri.

Per le medie e le superiori sarà possibile chiedere anche sedute didattiche di tipo innovativo ovvero attrezzate per un uso didattico multifunzionale, con almeno 5 ruote, un ripiano di lavoro mobile e un ripiano porta libri o porta zaino: le dimensioni di queste sedute “innovative” potranno variare tra i 42 e 48 centimetri come altezza, una profondità del sedile tra i 38 e i 47 centimetri, la larghezza del sedile che si prevede circa di 40 centimetri.