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Bolzano, via dai diplomi lo stemma della Repubblica. Poi le scuse: un errore

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Sparisce dalle pagelle e dai diplomi di maturità degli studenti di Bolzano lo stemma della Repubblica italiana: via la stella bianca a cinque punte sovrapposta alla ruota dentata d’acciaio, con attorno i due rami di quercia e di ulivo. Rimarrà solo quello della Provincia autonoma altoatesina, lo scudo con l’aquila rossa, con la denominazione anche in tedesco “Autonome Provinz Bozen–Sudtirol”. A deciderlo, anche se entro breve dovrebbe tornare sui suoi passi, è stata la Giunta della Provinciale di Bolzano, che terrebbe conto delle novità nella valutazione legate alla riforma Gelmini, attraverso una delibera approvata a metà aprile e giunta sulle scrivanie dei dirigenti scolastici locali in questi giorni.
I capi d’istituto non l’hanno affatto presa bene. Così quando si sono ritrovati assieme, in occasione della riunione della Risaa, la Rete degli istituti scolastici dell`Alto Adige, all`unanimità hanno deciso di scrivere all`assessore alla scuola italiana Christian Tommasini e al sovrintendente sostituto Claudio Vidoni: la prima richiesta è stata di rinviare al prossimo anno scolastico l`adozione dei nuovi modelli. In seconda battuta hanno chiesto di ripristinare il logo su pagelle e diplomi: “Non è possibile – spiegano attraverso un comunicato – che documenti fondamentali come diplomi di maturità e pagelle siano privi di riferimenti al carattere statale dell`istruzione”.
L’assessore fa sapere che il nuovo layout grafico è stato elaborato da un gruppo di lavoro composto da esperti di tutte e tre le intendenze scolastiche. “Il progetto è stato avviato circa un anno fa – spiega – dunque prima della mia entrata in giunta, e punta ad adeguare la parte grafica dei diplomi scolastici al Corporate Design della Provincia”. In ogni caso “ogni variazione grafica – assicura l’assessore – non inciderà sulla validità del diploma”.
Ripercorrendo le tappe della vicenda, Tommasini ricorda come la delibera “incriminata” sia stata sottoposta alla sua attenzione solamente il venerdì precedente alla consueta riunione di Giunta del lunedì, con l’impossibilità, dunque, di metterci mano. “Si è trattato di un errore – ammette – soprattutto in un periodo come questo, già abbastanza carico di tensioni etniche: le questioni relative ai simboli rischiano solamente di avvelenare il clima di pacifica convivenza”.
Il problema però esiste, eccome. In particolare per la valenza dei diplomi al di fuori della Provincia di Bolzano. Per lo stesso assessore “non è escluso che, in caso di trasferimento ad una scuola che si trova al di fuori dei confini provinciali, possa essere posta una questione del genere, alla luce della mancanza di un chiaro riferimento allo Stato italiano”.
Anche il sovrintendente Vidoni, interpellato dal il quotidiano Alto Adige, ha fatto capire che si è trattato di un errore e che ci sono buone che la stessa Giunta intende sanarlo: se quando lo scorso 14 aprile la delibera è stata approvata in giunta “mi fossi reso conto della portata – ha dichiarato al giornale altoatesino – avrei bloccato la delibera: mi muoverò adesso, a cose fatte e sono veramente infastidito. Pensavo, sbagliando, di potermi fidare della proposta firmata dal capo ripartizione, insieme agli altri intendenti. E` stata fatta passare come una modifica formale, non mi sono accorto che venisse tolto il simbolo della Repubblica, altrimenti mi sarei opposto. La cosa inaccettabile è che una commissione delle tre intendenze ci abbia lavorato per ben un anno e nessuno si è degnato di avvisarmi del problema”.
Dalle stesse istituzioni locali giunge notizia che la questione verrà nuovamente sollevata lunedì prossimo in Giunta provinciale. “La mia proposta – annuncia Tomassini – sarà quella di sospendere la delibera che modifica il layout grafico dei diplomi, e di proseguire anche per quest’anno con il vecchio modello”. Il diploma con lo stemma della Repubblica italiana (con tutte le sue garanzie e diritti che ingloba) dovrebbe essere ancora salvo. Almeno per il momento.

Dal Ministero non si è fatta attendere la risposta, scaricabile dal box “Approfondimenti” di questa pagina.