La segretaria del Pd, Elly Schlein, esprime “vicinanza” al sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti: il primo cittadino della località a due passi da Firenze, alcuni giorni fa ha ricevuto una mozione da alcuni consiglieri di Fratelli d’Italia con la quale si chiedeva di rendere trasparente la posizione politica delle scuole “schierate politicamente a sinistra”, rendendo pubblico “l’orientamento insegnato e voluto dal corpo docente e dalla Dirigenza scolastica” proponendo di aggiungere accanto al nome dell’istituzione scolastica espressioni come “politicamente schierata a sinistra” oppure “ideologicamente comunista“ o “favorevole alle teorie lgtbq+ e/o woke”.
La leader dei dem, intervenuta all’iniziativa ‘L’Italia che riparte’, organizzata a Firenze si è detta preoccupata della proposta, perchè, ha detto, “la scuola pubblica non è terreno per le liste di proscrizione, non è terreno di caccia alle streghe e schedatura della scuola” che è “presidio di libertà e democrazia“.
“Le persone – ha aggiunto Elly Schlein – chiedono tranquillità”, mentre “questa destra si riempie la bocca di libertà ma poi vuole decidere per te, vuole decidere su cosa puoi manifestare, vuole decidere che cosa impari a scuola, vuole decidere chi puoi amare, chi puoi sposare, dove ti devi curare”.
Tranquillità, per Schlein, vorrebbe dire “un lavoro dignitoso che paghi bene, la certezza del diritto, un fisco giusto e servizi pubblici che funzionano, un modo più semplice per avviare e per fare impresa. Quello che vogliamo portare noi nella vita degli italiani è questa tranquillità di sapere che se ti ammali ti puoi curare, e non funziona c’è una lista d’attesa di un anno e mezzo per fare una gastroscopia, per cui chi se la può pagare è benvenuto nel privato, e chi non se la può pagare rimane fuori”.
Tornando al tema dell’Istruzione, la segretaria del Pd ha detto che “tranquillità è sapere che tuo figlio andando a scuola potrà costruirsi un futuro migliore, tranquillità è che le tasse che paghi siano proporzionate ai tuoi guadagni”.
Dunque, ha concluso la leader del Pd, “non ci rassegniamo a un modello in cui Musk si auto-attribuisce uno stipendio” multimiliardario “mentre i suoi amici Meloni e Trump bloccano la nostra proposta sul salario minimo“, e “non ci rassegniamo a un mondo in cui le Big Tech americane pagano meno tasse di un’impresa artigiana”, così come “non mi voglio rassegnare nemmeno a un mondo in cui il problema è mettere i giudici sotto il controllo del governo mentre bloccano il salario minimo, tagliano la sanità pubblica, tagliano la scuola pubblica e non hanno uno straccio di politica industriale”.
La proposta dei consiglieri d’opposizione appartenenti a Fratelli d’Italia era stata fortemente criticata anche dal sindaco di Bagni a Ripoli: “L’orrore del fascismo cominciò proprio così, iniziando a distinguere le persone in base alla loro ideologia politica, alla razza, alla religione, all’orientamento sessuale – aveva detto Francesco Pignotti – e abbiamo già visto come andò a finire. Fratelli d’Italia a Bagno a Ripoli vuole riportarci a un passato buio. Ai tempi del Ministero dell’educazione nazionale, quello fondato da Mussolini, con le liste di proscrizione dei professori non allineati, le persecuzioni”.
“Dovunque i consiglieri di Fratelli d’Italia vogliano arrivare – aveva concluso il sindaco – sappiano che qui a Bagno a Ripoli troveranno sempre una comunità unita nel difendere la propria scuola, i suoi insegnanti e il diritto di istruirsi”.