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Bonus 80 euro: eventuali redditi aggiuntivi, procedura per la rinuncia e il caso dei supplenti brevi

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Anche il cedolino di maggio dei dipendenti della scuola beneficiari del cd. bonus Renzi di cui all’art. 1 del D.L. n. 66 del 24 aprile 2014 riporta nella sezione “Altri assegni” la voce “Credito Art.1 D.L. 66/14”. Si tratta dei famosi 80 euro (importo massimo) spettante ai titolari di redditi complessivi nel 2014 non superiori a 24.000 euro. Oltre i 24.000 l’importo diminuisce proporzionalmente, fino ad annullarsi per redditi pari o superiori a 26.000 euro. Variazioni mensili del reddito previsionale possono comportare la sospensione dell’erogazione del beneficio o l’attribuzione del bonus fino ad allora non riconosciuto.

Poiché il reddito complessivo all’entrata in vigore del decreto non è ancora consolidato, NoiPA utilizza per l’eventuale riconoscimento lo stesso reddito previsionale determinato mensilmente per l’attribuzione delle detrazioni per lavoro dipendente e per familiari a carico.

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Il sistema NoiPA provvede mensilmente a comunicare ai beneficiari, nella sezione “Le mie notifiche”, il reddito previsionale, su cui è determinato l’importo del bonus.

La stessa comunicazione viene fornita anche agli amministrati per i quali il bonus non è corrisposto in quanto, nonostante il reddito presunto sia inferiore a 26.000 euro, l’imponibile indicato dal dipendente o certificato nel CUD 2014, considerato ai fini della determinazione del reddito previsionale, risulta superiore a tale limite.  

Con l’Informativa n. 59 del 22 maggio scorso il Mef ha fornito alcune indicazioni operative in merito all’applicazione del decreto Renzi.

 

Altri redditi

Per gli amministrati che percepiscano altri redditi non noti al sistema NoiPA, e per i quali spettino le detrazioni per lavoro dipendente, è possibile intervenire, su richiesta degli stessi amministrati, modificando il reddito forzato. Tale variazione ha effetto sia sulla verifica mensile del diritto all’attribuzione del credito, che  alla sua quantificazione. Tale variazione ha impatto anche sulla determinazione delle detrazioni mensili per lavoro dipendente e per famigliari a carico.

 

Ripristinare le detrazioni per lavoro dipendente

L’attribuzione del credito non è stata effettuata, indipendentemente dal valore del reddito previsionale, per tutti quegli amministrati che hanno richiesto la non applicazione delle detrazioni per lavoro dipendente o il calcolo della tassazione mensile ad aliquota fissa. Per questa tipologia di personale, al fine di procedere con l’eventuale riconoscimento del diritto al credito fiscale, è possibile ripristinare l’attribuzione delle detrazioni per lavoro dipendente.

 

È possibile la rinuncia

Sul portale NoiPA sarà disponibile a breve  un’apposita funzione self service che consentirà agli amministrati di comunicare direttamente al sistema la rinuncia all’attribuzione del credito. L’amministrato, effettuata la rinuncia, potrà inoltre richiedere al proprio ufficio responsabile il recupero delle somme già erogate. In presenza della rinuncia operata tramite il self service, il recupero delle somme corrisposte e non ancora recuperate dagli uffici responsabili, sarà effettuato direttamente da centro in occasione del conguaglio fiscale di fine anno.

 

Supplenti della scuola

Per questa categoria di amministrati, destinatari esclusivamente di retribuzioni occasionali, il sistema NoiPA ha provveduto comunque all’erogazione del bonus, fermo restando che, anche per questa tipologia di personale, sarà possibile richiedere in modalità self service la non applicazione del beneficio.

A fronte della rinuncia al bonus fiscale, le eventuali somme già percepite potranno essere restituite solo con la dichiarazione dei redditi, perché per tale personale il sistema NoiPA non procede ad effettuare conguaglio fiscale.