La segretaria generale della Cisl Scuola Ivana Barbacci è stata confermata all’unanimità come leader del sindacato. In un’intervista presente nell’ultimo numero del mensile ‘Tuttoscuola’, ha parlato di un sindacato concertativo e contrattualista come linee guida del nuovo mandato.
Il piano scuola della Cisl Scuola? “Salvaguardare l’unitarietà del sistema di istruzione nazionale, valorizzando l’autonomia scolastica e contrastando la tendenza a un neocentralismo ministeriale, che affiora anche nelle nuove Indicazioni nazionali”.
Il calo demografico? “Può favorire la personalizzazione, se non si cede alla tentazione di farne un pretesto per contenere costi. Libera risorse per un recupero degli svantaggi territoriali, per una migliore integrazione delle seconde generazioni di immigrati nelle aree urbane. Si dice che le “classi pollaio” non esisterebbero più, ma è una verità “statistica”. Dico no alla logica del “pollo di Trilussa”: classi sovraffollate nelle aree urbane, per assicurare il servizio nei comuni montani e nelle piccole isole. La denatalità può aiutarci a uscir fuori da queste compensazioni forzate”.
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