”Tenere insieme istruzione, formazione e lavoro è un compito essenziale per il rilancio della nostra economia, che ha un impatto su tutto il tessuto produttivo e le opportunità occupazionali, in misura ben maggiore di quanto sia riflesso dal dibattito pubblico”. ”Nella prospettiva europea – ha aggiunto – l’Italia deve affrontare la grande prova della garanzia per i giovani: dal primo gennaio 2014 occorre uno sforzo comune per far sì che un circuito più forte tra istruzione, formazione e lavoro, a partire da un’adeguata conoscenza dei bisogni del territorio, sia al servizio della lotta alla disoccupazione giovanile e contribuisca a un futuro in cui i giovani, grazie allo studio e all’impegno, possano prendere di nuovo per mano il loro Paese, senza più sentirsi estranei”. Durante il convegno docenti universitari e rappresentanti del mondo delle associazioni di categoria si sono interrogati sul ”rapporto fra istruzione, formazione e lavoro inteso come uno dei capisaldi che guidano l’azione di governo, anche alla luce delle linee che trovano una loro definizione nel diritto dell’Unione europea”
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