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03.05.2026

Benzina a 2 euro al litro, spesa record per armamenti, stipendi inadeguati. Bonelli (Avs): in 10 anni 1.000 miliardi tolti a scuola, sanità, salari

“Chiediamo a Meloni di revocare gli accordi militari ed economici sottoscritti con Trump, a partire dall’impegno folle al 5% del PIL in spese per armamenti: 964 miliardi di euro in dieci anni sottratti a sanità, scuola, pensioni e salari”. A chiederlo è Angelo Bonelli, deputato Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.

Il politico ricorda che “gli investimenti in nuovi sistemi d’arma nel 2026 raggiungeranno 13,167 miliardi di euro — il livello più alto di sempre — con una crescita di oltre il 38% del totale della spesa militare e un aumento del 60% rispetto al 2022”.

“L’annuncio di Donald Trump di imporre dazi al 25% sulle auto europee – continua Bonelli – rappresenta un attacco diretto all’economia europea e italiana, un atto ostile che segna un salto di qualità nella guerra commerciale contro l’Unione Europea. Trump continua a usare i dazi come strumento di ricatto economico. L’Europa e l’Italia rispondano con controdazi immediati”.

Secondo Bonelli non vi sono dubbi: è giunto il “tempo di interrompere questa sudditanza: revochi quegli accordi e stia dalla parte degli italiani, non di Trump”.

Nel frattempo, cresce per gli italiani la spesa per i carburanti, in particolare per la benzina verde. Un intervento del Governo Meloni, infatti, ha permesso la proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al prossimo 22 maggio: tuttavia, lo sconto permarrà di 20 centesimi al litro solo per il diesel, mentre si ridurrà a 5 centesimi per la benzina e a meno di 2 centesimi per il gpl.

Con la riduzione dello sconto, dovrebbe così arrivare a sfiorare i 2 euro al litro il prezzo della benzina, con conseguenze di spesa a pieno di circa 10 euro medi in più. Per chi percorre decine e decine di chilometri al giorno per raggiungere il posto di lavoro, come centinaia di migliaia di lavoratori della scuola, è un’ulteriore spesa che complica il percorso per arrivare a fine mese.

Ricordiamo solo che con l’ultimo aumento di contratto, il Ccnl 2025/27 sottoscritto un mese fa, l’aumento medio netto in euro per i docenti è stato di circa 80 euro mensili. Per il personale Ata di circa 60 euro netti al mese. Incrementi che non possono certo fare fronte a spese considerevoli e inattese come quelle che si stato realizzando in questi ultimi tempi a causa dei conflitti internazionali. Conflitti che, purtroppo, rendono sempre più ridotte le possibilità che il Governo possa produrre sforzi economici ulteriori per i rinnovi contrattuali futuri.

Ricordiamo anche che l’intervento dell’Esecutivo si è reso necessario dal momento in cui è stata avviata la guerra Usa-Iran: l’aumento sensibile del carburante – per via del blocco navale venutosi a costituire nel decisivo stretto di Hormuz – ha infatti convinto il Governo, lo scorso mese di febbraio, a calmierare i prezzi per i consumatori. Tuttavia, con il perdurare del conflitto sarà difficile confermare a lungo anche gli sconti sulle accise.

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