”Al fine di favorire la mobilità e le nuove assunzioni nella scuola, chiederemo ancora ai sindacati, come è già stato fatto in passato, di superare la divisione delle quattro aree di competenza per gli insegnanti di sostegno”.
”Occorre – ha spiegato il ministro – distinguere tra passato e futuro, tra gli insegnanti che già sono stati reclutati e quelli che ancora, invece, non lo sono: in queste condizioni, l’unificazione delle quattro aree potrebbe avere delle disfunzioni per gli insegnanti di sostegno”.
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