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Aggiornato il 05.02.2026
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Carta del Docente, ancora nessuna novità. Personale sul piede di guerra: “Vogliamo chiarimenti dal MIM” – FIRMA LA PETIZIONE

Redazione

Da oltre 77 anni, La Tecnica della Scuola rappresenta un punto di riferimento informativo imprescindibile per il personale scolastico italiano, con un’attenzione costante e concreta verso i docenti. Oggi, però, è necessario alzare la voce su un problema che non può più essere ignorato: il grave ritardo nell’emissione della Carta del docente, introdotta nel 2015 con la Legge di riforma n. 107 e da dieci anni utilizzata ad inizio anno scolastico per aggiornare professionalmente la categoria grazie al suo supporto economico di 500 euro.

La carta del docente non è un quindi un semplice bonus economico, peraltro da quest’anno anche probabilmente ridimensionato a causa dell’inclusione tra i beneficiari anche dei supplenti annuali, ma soprattutto uno strumento essenziale di crescita professionale: è infatti l’unico “benefit” pensato per permettere agli insegnanti di aggiornarsi, formarsi, acquistare libri, strumenti digitali e partecipare ad attività formative di qualità. Ed investire nella formazione dei docenti significa investire direttamente nella qualità della scuola e nell’educazione delle future generazioni.

Secondo quanto riportato dal portale ufficiale cartadeldocente.istruzione.it, la Carta del docente avrebbe dovuto essere disponibile a partire da gennaio 2026. Eppure, al 5 febbraio non esiste alcuna comunicazione ufficiale, alcun aggiornamento concreto, alcuna indicazione sui tempi di rilascio. Un silenzio che pesa come un macigno su docenti di ruolo e precari, lasciati in una condizione di incertezza e frustrazione. E molti di loro pretendono risposte, spiegazioni, perchè si è arrivati al 5 febbraio senza il bonus.

FIRMA LA PETIZIONE

Negli anni precedenti, il bonus veniva generalmente attivato entro il mese di ottobre, all’inizio dell’anno scolastico, proprio per consentire agli insegnanti di pianificare per tempo la propria formazione. Oggi, invece, l’assenza di informazioni compromette non solo l’organizzazione professionale dei docenti, ma anche la loro possibilità di offrire agli studenti un’esperienza educativa aggiornata, consapevole e di qualità.

Per questo motivo, La Tecnica della Scuola ha deciso di chiedere al Ministero dell’Istruzione e del Merito di fornire immediatamente delle informazioni chiare e trasparenti sui tempi di rilascio della carta del docente. Ancora di più perchè l’anno scolastico ha già da tempo virato verso la seconda parte e quindi il tempo usufruire del bonus stringe sempre più.

Il silenzio istituzionale non è accettabile: i docenti – diversi dei quali hanno manifestato il loro disappunto per il maxi-ritardo – hanno diritto di sapere quando e come potranno accedere al prezioso supporto formativo, che rappresenta anche un riconoscimento concreto del loro ruolo professionale con altissimo impatto anche in chiave sociale.

Invitiamo tutte e tutti a firmare la nostra petizione, così da sollecitare un intervento urgente e responsabile da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito.

I chiarimenti della sottosegretaria Frassinetti

Gli ultimi chiarimenti ufficiali risalgono al 29 ottobre scorso e sono arrivati dalla sottosegretaria all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti. “Non ci sono ritardi o impedimenti nell’erogazione della Carta – ha spiegato –. L’estensione della platea dei destinatari richiede, per sua natura, una modifica delle tempistiche di attribuzione. È necessario attendere l’individuazione di tutti i beneficiari. La Carta potrà essere assegnata solo una volta definita la platea dei supplenti fino al termine delle attività didattiche, ovvero a partire dal mese di gennaio di ogni anno”.

Il 28 ottobre, con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, il Decreto Scuola è diventato legge: si tratta del decreto 9 settembre 2025, n. 127, che introduce misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Le novità sulla Carta Docente

All’interno del provvedimento sono previste importanti modifiche anche per la Carta del docente. In particolare, la platea dei beneficiari viene ampliata di circa 190mila unità: il bonus sarà infatti esteso ai supplenti annuali, a quelli con contratto fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) e al personale educativo.

A partire dall’anno scolastico 2025/2026, inoltre, la Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software esclusivamente in occasione della prima erogazione e, successivamente, con cadenza quadriennale. Chi ha già beneficiato della Carta negli anni precedenti al 2025/26 potrà comunque utilizzarla per hardware e software nell’anno scolastico 2025/26 e poi ogni quattro anni.

Tra le novità figura anche la possibilità di impiegare il bonus per l’acquisto di servizi di trasporto di persone.

Infine, sarà un decreto interministeriale, da emanare ogni anno entro il 30 gennaio, a stabilire criteri e modalità di assegnazione della Carta Docente e a definire l’importo nominale annuale, che potrà variare in base al numero dei docenti aventi diritto.

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