FLC CGIL, CISL Scuola, SNALS e ANP hanno sottoscritto l’11 settembre l’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) relativa alle fasce di complessità, ai criteri di riparto e all’impiego del Fondo unico nazionale (FUN) per l’anno scolastico 2024/2025. UIL e Dirigenti Scuola si sono riservati di decidere dopo ulteriore riflessione se sottoscrivere il CCNI.
Si chiude così positivamente un percorso negoziale durato diversi mesi. La trattativa si era bloccata lo scorso 3 settembre sul nodo relativo ai criteri per assegnare la maggiorazione del 30% del compenso di risultato ai dirigenti in caso di parità di punteggio. Il CCNI prevede che tale beneficio sia destinato a non più del 5% dei dirigenti con le valutazioni migliori.
“Il punto decisivo era evitare che tra i criteri comparisse un riferimento diretto agli impegni di spesa dei fondi PNRR”, sottolinea la CISL Scuola. La soluzione concordata stabilisce che, in caso di parità, si guarderà innanzitutto al punteggio di complessità dell’istituzione scolastica. Solo successivamente – e in casi rari – entreranno in gioco altri criteri: percentuale di fondi PNRR utilizzati, maggiore anzianità di servizio e infine anzianità anagrafica.
La Funzione Pubblica ha chiarito che la percentuale del 5% dovrà essere calcolata a livello nazionale e non regionale, nonostante al tavolo sia stata segnalata l’opportunità di una ripartizione territoriale per ridurre possibili disparità.
Il nuovo contratto viene considerato soddisfacente perché conferma l’85% come quota massima della parte variabile di posizione, lasciando solo il 15% alla retribuzione di risultato, e mantiene fermo il tetto del 5% dei dirigenti con diritto alla maggiorazione. “Si tratta del primo contratto che affronta direttamente il tema della valutazione: sarà importante verificarne l’applicazione concreta e apportare miglioramenti dove necessario”, ribadisce la CISL Scuola.
Durante l’incontro è stato inoltre comunicato che il 12 settembre sarà trasmesso a NOIPA il decreto per il pagamento della retribuzione di risultato e delle reggenze 2023/2024, con accredito previsto nel mese di ottobre.